Cronaca / Giudiziaria

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L'inchiesta sui fondi neri

Fondazione Maugeri, irregolarità e scandali


Fondazione Maugeri, irregolarità e scandali
21/09/2012, 18:13

MILANO - Si allarga lo scandalo dei finanziamenti alla fondazione Maugeri. Secondo gli ultimi documenti, chi avrebbe dovuto controllare i bilanci della fondazione non lo ha fatto. L'altro ieri i tre revisori dei conti sono stati cacciati. Alcuni verbali inediti, secondo la ricostruzione del Corriere, dimostrerebbero la totale assenza di controlli nella contabilità del gruppo sanitario. 

L'INCHIESTA - Sulla Fondazione Maugeri pende un'inchiesta della Procura per 70 milioni di euro di fondi neri creati con la complicità di Piero Daccò e Antonio Simone, amici del presidente della Regione Lombardia Formigoni ed entrambi agli arresti da qualche mese. 

LO SCANDALO - La faccenda poco chiara arriva all'attenzione della stampa ad aprile, la Procura si muove, i due faccendieri e il presidente vengono arrestati. Cinque giorni dopo il consiglio di amministrazione si riunisce d'urgenza. Sul tavolo una lettera del presidente Umberto Maugeri, agli arresti domiciliari, datata 16 aprile: "Nell'interesse e a tutela dell'immagine della Fondazione ho deciso di dimettermi con effetto immediato...". Fuori anche gli altri manager coinvolti nelle indagini. Viene annunciata un'inchiesta interna e le redini della clinica vanno ad Aldo Maugeri, avvocato di 66 anni, fratello di Umberto. Ha la benedizione dell'"azionista di maggioranza", ovvero l'organo che esprime la gestione: è l'Associazione dei Promotori e dei Sostenitori della Fondazione. Chi ne faccia parte non è noto.

I CONTROLLORI ESTERNI - Fine aprile: arriva il momento della certificazione del bilancio 2011: a ricevere l'incarico è la PricewaterhouseCoopers. Un incarico delicato, tanto che dopo un mese, viene rinviata l'approvazione dei conti e viene ingaggiato Luigi Migliavacca, professore a contratto all'Università di Pavia e per 35 anni partner della stessa Price. A fine giugno la notizia bomba: un bilancio "di prudenza e di rigore". Cioè: ci sono 90 milioni di perdita, tutto senza controllo. Un nuovo cda del 26 luglio mette all'ordine del giorno la "sostituzione dei membri del collegio dei revisori". Sono tre: il presidente dell'organo di vigilanza Francesco Ciro Rampulla, professore associato di Diritto amministrativo all'università di Pavia, il commercialista Paolo Maria Sacchetti e il ragionier Goffredo Rossi. 
Ma non è tutta colpa dei revisori. I bilanci erano firmati dall'ex presidente, Umberto Maugeri e li approvava un consiglio di cui faceva parte anche il fratello Aldo. Che oggi ha preso il timone della fondazione. 

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