Cronaca / Sesso

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Ferrigno accusato di millantato credito

Fondi antiracket in cambio di sesso: nei guai ex prefetto

Il suo nome anche nelle carte del Rubygate

Fondi antiracket in cambio di sesso: nei guai ex prefetto
11/04/2011, 16:04

Millantato credito e favori sessuali. Dure accuse per Carlo Ferrigno, prefetto di Napoli tra il 2000 e il 2003 e poi commissario nazionale antiracket su nomina del Consiglio dei ministri tra il 2003 e il 2006, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta, avviata dalla Procura nel 2005, secondo la quale l’ex prefetto avrebbe fruito di prestazioni sessuali da parte di giovani ragazze, anche minorenni, in cambio della millantata agevolazione di pratiche presso la pubblica amministrazione.
L'arresto eseguito nell'ambito dell'inchiesta avviata dal pubblico ministero Stefano Civardi dopo la querela presentata dal presidente di Sos racket e usura. Nel documento Frediano Manzi riportava le testimonianze di alcune vittime di usura ed estorsione, secondo le quali Ferrigno provvedeva ad “accelerare le pratiche per accedere al fondo antiracket e antiusura, farle passare in commissione, se egli otteneva in cambio prestazioni sessuali”. In merito Frediano Manzi era stato sentito come persona informata sui fatti, ma il pm aveva poi secretato gli atti. Secondo quanto Manzi scriveva sul sito dell'associazione “era abitudine del commissario antiracket inviare il suo fido segretario e autista (...) con la macchina in dotazione del ministero a prelevare prostitute giovani e soprattutto minorenni, per fare orge e festini presso l'abitazione del Prefetto a Roma; si afferma che il Prefetto facesse abitudinariamente uso di cocaina”.

Il nome di Ferrigno è poi spuntato in un'intercettazione svolta nell'ambito dell'inchiesta sul caso Ruby il 29 settembre scorso, in cui Ferrigno dice a un uomo parlando delle feste del presidente del Consiglio: “C'erano orge lì dentro non con droga, non mi risulta. Ma bevevano tutte mezze discinte. Berlusconi si è messo a cantare e a raccontare barzellette. Loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto solo le mutandine strette...”. Ferrigno è stato arrestato per ordine del gip Franco Cantù Rajnoldi per millantato credito, ma è indagato anche per altri reati, tra cui la prostituzione minorile in qualità di presunto cliente di prostitute minorenni.

Oltre a Carlo Ferrigno è stato arrestato anche Massimo Abissino, titolare di un negozio di abbigliamento in via Farini a Milano. Secondo quanto denunciato da Sos racket e usura, quest'ultimo avrebbe accompagnato da Ferrigno una ragazza minorenne che avrebbe avuto rapporti sessuali con lui.
 

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di Davide Gambardella
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