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Partito “investì” 400mila euro di contributi elettorali

Fondi Lega al Senato utilizzati per acquisto titoli di Stato


Fondi Lega al Senato utilizzati per acquisto titoli di Stato
05/02/2013, 15:21

ROMA  - Secondo quanto scritto nei  verbali di interrogatorio dell'ex segretario amministrativo Lega Nord  a Palazzo Madama, il senatore Piergiorgio Stiffoni,  parte dei fondi pubblici del partito al Senato sono stati utilizzati per l'acquisto di titoli di Stato e anche per una carta prepagata da utilizzare in una catena di elettronica di largo consumo.

Stiffoni, indagato per peculato dalla procura di Roma in un'inchiesta stralcio di quella milanese sulla Lega Nord, a fine novembre 2012 ha detto ai magistrati che fu Roberto Maroni nel 2006, da capogruppo al Senato, che "instaurò la prassi di non rendere il conto della gestione (dei conti) a fine anno al partito quando riteneva che tale gestione fosse di sua insindacabile pertinenza".

Parlando delle varie spese, Stiffoni ha riferito che la Lega investì 400.000 euro provenienti da contributi elettorali in titoli di Stato il 14 giugno 2011.

Nel novembre dello stesso anno, invece, ha detto ancora l'ex tesoriere, ad acquistare lui stesso una carta per acquisti da 50.000 euro per i negozi Media World su richiesta del presidente del gruppo Federico Bricolo, anche se quest'ultimo non voleva che comunque sulla carta comparisse il nome della Lega.

A detta di Stiffoni - che ha ammesso di non aver tenuto una rendicontazione analitica delle spese, ma di conservare comunque le ricevute - la carta fu poi utilizzata da vari parlamentari della Lega.

L'inchiesta vede indagata per peculato anche un'ex segretaria del Carroccio, Manuela Privitera, rimossa dall'incarico allo scoppio dello scandalo. La stessa Privitera aveva raccontato a Repubblica di un "fondo ombra" e di acquisti di elettrodomestici.

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di Rosario Scavetta
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