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Fondi UE, bloccati 140 mln di euro per la Campania -video

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Ulteriore conferma alle inchieste della Julie

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Fondi UE, bloccati 140 mln di euro per la Campania -video
23/10/2013, 15:55

Arriva l’ulteriore conferma per le inchieste curate dalla redazione di Julie Italia, che da tempo denuncia la cattiva gestione attuata dall’amministrazione Stefano Caldoro sui fondi europei. In allegato, in esclusiva, il documento che decreta la procedura di sospensione dei pagamenti intermedi del Fesr e interruzione dei termini di pagamento. In sostanza il documento prova la cattiva gestione dei soldi pubblici, con particolare riferimento ai fondi per lo sviluppo urbano, relativi a 18 città della Campania. Si tratta di cantieri aperti nei comuni campani nel 2007 da imprese che ora non sanno se mai vedranno i soldi per i quali hanno prestato servizio. Nella nota si legge chiaramente che la Commissione europea ha riscontrato gravi carenze per quanto attiene all’organizzazione degli organismi di gestione e controllo. Pertanto vengono bloccati i pagamenti per i quali se ne è fatta richiesta il 31 maggio 2013. L’ammontare è di 147 milioni di euro. Sotto la lente della commissione in particolare è finita la città di Cava de Tirreni, sulla quale, la regione non avrebbe vigilato in maniera adeguata. Tutto ricade dunque sull’operato di Stefano Caldoro, che doveva gestire bene e non lo ha fatto, e che doveva vigilare e non lo ha fatto. L’ennesimo richiamo da parte dell’Europa per il governatore, molto grave questa volta, se si considera che al termine della filiera si trovano le imprese che adesso vedono seriamente minacciati i pagamenti che gli spettano. Si ricordano i dati diffusi nel 2012 secondo i quali la regione Campania veniva segnalata per le peggiori performance in Europa sul programma 2007-2013. Ricordiamo inoltre i moniti all’amministrazione regionale da parte del commissario europeo agli Affari Regionali Hahn, che criticò fortemente le modalità di spesa dei fondi in Campania, richiamando quel famoso concerto di Elton John, per il quale si spesero migliaia di soldi pubblici. E come dimenticare le regate veliche dell’America’s Cup, i cui fondi avrebbero dovuto consentire la realizzazione di opere che avrebbero poi dovuto avere una ricaduta sul territorio, soprattutto turistica, sui quali sono in corso delle indagini, alle quali ora si aggiunge un ulteriore tassello. L’amministrazione guidata da Stefano Caldoro ha tempo fino al 4 novembre per rispondere alla commissione europea e per evitare che le imprese perdano i propri soldi.

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©