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Raffica di denunce presentate alle forze dell’ordine

Fontana e segnali stradali, bottino di balordi napoletani

Per gli inquirenti alcuni sono furti su commissione

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Fontana e segnali stradali, bottino di balordi napoletani
22/08/2011, 15:08

NAPOLI - A Napoli non si rinuncia a nulla: se fontane, semafori e tombini possono essere scardinati dalla strada e portati via il gioco è fatto. Balordi durante le notti di questa calda estate, infatti, hanno messo a punto quelli che già da molti sono stati ribattezzati come i furti della vergogna. Ma andiamo per ordine.

Ricordate la fontanella del Borgo, quella un po’ mal conciata e sistemata li negli anni 50? Bene, ora non c’è più. La sparizione è stata notata da una pattuglia di vigili urbani in servizio in quella zona, che da settimane si occupano del presidio del Borgo  e che quindi  hanno dell’ormai ex fontanella un ricordo chiaro. I  caschi bianchi si sono subito rivolti all’Arin l'azienda che gestisce le risorse idriche della città, che ha immediatamente inviato sul luogo dei responsabili i quali hanno confermato la sparizione. Del fatto è stato, poi, immediatamente informato anche il presidente dell’Arin, Barracco che ha disposto la sostituzione della fontanella per rimediare al problema. Per gli inquirenti si tratta di un furto su commissione. In realtà non è neanche la prima volta che accade a Napoli: gli oggetti vengono portati via  da strade, piazze per essere  affidati a restauratori che poi li vendono come oggetti antichi per abbellire ville private il più delle volte all’oscuro dei compratori. Ovviamente al momento questa resta solo una supposizione, e le forze dell’ordine proseguono nell’indagine avviata. Ma come dicevamo, il furto della fontanella rappresenta solo la punta dell’iceberg. Durante il periodo estivo, infatti, esplode il fenomeno dei furti di vasi e delle fioriere dai balconi dei piani bassi dei quartieri. Ma la creatività napoletana va ancora oltre. Si perché a sparire sono anche i segnali stradali spesso portati via per ottenerne pezzi di arredamento o per discoteche o per appartamenti. Quest’anno, poi, per la prima volta da un cantiere ai Ponti Rossi sono stati portati via  anche i semafori mobili. Storie surreali. Vere, del tutto vere a Napoli.

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di Rossella Marino
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