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Uno dei leader:“Qui c’è il popolo, non vogliamo la violenza"

Forconi, continua la protesta a Roma


Forconi, continua la protesta a Roma
18/12/2013, 19:45

Continua senza sosta la protesta dei Forconi che nei giorni scorsi ha toccato varie parti d’Italia.  Il movimento oggi si è diretto a Roma per una protesta che si è svolta a Piazza del Popolo.  Danilo Calvani, uno dei leader della protesta, è stato accolto da un'ovazione dei partecipanti.
"Chiediamo elezioni perché la classe politica attuale non ci rappresenta ma non abbiamo intenzione di formare un partito politico- ha dichiarato il leader dei Forconi. Qui in piazza c'è gente che ha votato tutti i partiti, c'è gente di destra e di sinistra, c'è il popolo, solo non vogliamo i violenti". "Andremo avanti ad oltranza con le proteste e con i presidi anche dopo Natale - ha aggiunto - continueremo finché i politici non se ne andranno. Il 9 dicembre è iniziata la liberazione dell'Italia da questi parassiti".
"Gli italiani - ha poi detto Calvani - non vogliono rinunciare alla loro sovranità presidente, ma a un presidente come lei". E al Pontefice ha detto: "Facciamo gli auguri al Papa che ieri ha compiuto gli anni". E dai manifestanti si è levato il coro "Francesco uno di noi".
Poco prima dell’inizio della manifestazione Danilo Calvani ha parlato anche del pericolo dell’infiltrazione di frange di estrema destra: "Le uniche infiltrazioni di cui abbiamo paura sono quelle di Letta e Napolitano”, ha dichiarato in proposito.
Dal palco di piazza del Popolo i militanti hanno invitato un paio di ragazzi che indossavano il passamontagna a toglierlo. "Ci dicono che qualcuno indossa il passamontagna, toglieteli", hanno detto più volte.
Presenti alla manifestazione anche militanti di Casapound. "Siamo centinaia. Noi non abbiamo messo il cappello su questa protesta", ha detto Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, riferendosi ai Forconi. "Io piuttosto che guardare chi c'è guarderei chi non c'è, come i siciliani e i veneti che si sono tirati indietro, ha aggiunto. Noi vogliamo sottolineare che il Parlamento è delegittimato, il governo non esiste, non ha un mandato popolare e il presidente Napolitano dovrebbe sciogliere le camere. Perché fare riforme su questa base significa costruire sulla sabbia".
"Casapound ha partecipato alla protesta fin dal primo momento e abbiamo fornito anche una piattaforma di rivendicazioni, tra cui la richiesta di scioglimento delle Camere e il ritorno alle urne, il congelamento dei pignoramenti di Equitalia per almeno un anno e il congelamento del debito pubblico in mani estere", ha detto Adriano Scianca, responsabile culturale di Casapound. "Scendiamo in piazza senza simboli politici - ha dichiarato ancora Di Stefano - vogliamo una piazza allegra e pacifica".
Intanto i manifestanti del presidio dei forconi in piazzale dei Partigiani a Roma denunciano: "Abbiamo trovato una cimice attaccata ad un braccialetto di similpelle, vicino a un cassonetto nei pressi del presidio di piazzale dei Partigiani. L'hanno messa per controllarci, ma non lo permetteremo". I manifestanti riferiscono di aver distrutto la cimice dopo averla trovata.
“Da domenica pomeriggio, lo annuncio adesso perché è ormai certo, staremo a Roma. Passeremo il Natale lì e temo anche il capodanno. Ma sarà qualcosa di toccante, pacifico ovviamente. Un presidio con le famiglie ed i bambini", ha poi dichiarato Mariano Ferro, il leader dei Forconi siciliani, che non partecipa alla protesta a Piazza del Popolo. 

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di Erika Noschese
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