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Da Maranello: non si confonde una F1 con un Pick-Up

Ford denuncia la Ferrari:"Il Marchio F150 è nostro"

L'azienda americana richiede un indennizzo

Ford denuncia la Ferrari:'Il Marchio F150 è nostro'
10/02/2011, 19:02

L'idea di chiamare "F-150" la monoposto per il prossimo mondiale di Formula 1 con l'intento di celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ha causato alcune noie legali alla Ferrari.
La ditta Maranello, infatti, è stata denunciata dalla Ford per una duplice violazione: la prima riguarda il nome dato alla "rossa". La storica casa automobilistica americana, infatti, produce da molti anni un pick-up decisamente diffuso negli Usa. Un veicolo commercialre che si chiama proprio F-150 ed il cui primo esemplare risale addirittura al 1975. In secundis, il sito
www.ferrarif150.com, rappresenterebbe un plateale esempio di "cybersquatting"; ovvero di utilizzo di dominio web collegato ad un marchio registrato.

"UN DANNO IRREPARABILE"
Nei documenti legali, riportati anche dal Detroit News, la Ford parla addirittura di "un danno irreparabile al marchio F-150" e chiede il blocco immediato e diffuso a tutto il merchandising del nome della nuova monoposto. In più, rifacendosi alla disciplina sul cybersquatting risalente al 1999, il colosso di Detroit chiede anche 100.000 euro di indennizzo al cavallino rampante.
Dalla Ford fanno sapere che la scelta di intraprendere vie legali è scaturita dal fatto che "la Ferrari non ha risposto in maniera tempestiva" alla richiesta di ritiro del nome della nuova vettura sportiva.

REPLICA A MARANELLO
Ma da Maranello si difendono sostenendo che "non si può confondere la monoposto del prossimo campionato di F1 con un qualsiasi veicolo di tipo commerciale ovvero pensare che vi sia un legame ad altro marchio di veicolo stradale e risulta pertanto davvero difficile comprendere quanto espresso dalla Ford".
Sul sito della Ferrari si legge inoltre che, F-150, "non è nè mai sarà il nome di un prodotto commerciale - non ci sarà certo una produzione di serie della monoposto - ma, come sempre nella storia della Scuderia, rappresenta la nomenclatura di un progetto di una vettura da competizione ed è legata ad un ordine cronologico, a motivazioni tecniche o, in casi eccezionali, a particolari ricorrenze".
Le recriminazione della Ford, in effetti, appaiono abbastanza pretestuose e difficili da comprendere proprio per le ragioni espresse dalla prestigiosa casa automobilistica italiana.

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di Germano Milite
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