Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Continuano la protesta dei dipendenti della "EGO ECO"

Forio, Camion sporchi e aree di travaso improvvisate


.

Forio, Camion sporchi e aree di travaso improvvisate
09/07/2011, 12:07

Camion sporchi e aree di travaso improvvisate e prive di servizi igienici. L’assurda condizione di lavoro degli operatori della nettezza urbana di Forio si va ad aggiungere al Paese tenuto sporco soprattutto in periferia, alla cronica e perenne emergenza rifiuti, alla vergogna del travaso dei rifiuti nel campo sportivo di Panza e alla sosta dei mezzi N.U. nelle strutture sportive foriane: che vergogna! Speriamo che alle prossime elezioni i cittadini di Forio si ricordino di queste vergogne sociali riservate loro dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Regine e retta con orgoglio, tra gli altri, dai “giovani” rampanti Gianni Mattera, Nino Savio, Michele Calise e Nicola Monti tutti responsabili diretti, assieme al loro Sindaco, della morte sociale di Forio. di Gennaro Savio* A Forio, stupendo Comune dell’isola d’Ischia famoso per le Torri saracene che lo sovrastano e per essere stato il centro della cultura mondiale negli anni cinquanta, da circa dieci anni a causa del malgoverno amministrativo locale, l'emergenza rifiuti è periodicamente di casa con il Paese sporco e con i cumuli di rifiuti che fanno brutta mostra di se persino lungo le strade principali così come avvenuto nelle ultime ventiquattro ore. Questa volta a determinare per un giorno la mancata raccolta dei sacchetti dell’immondizia su alcune strade, è stato lo stato di agitazione indetto da alcuni dipendenti addetti allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani i quali, stanchi di dover lavorare con mezzi sporchi e puzzolenti, hanno incrociato le braccia sino a quando non fossero stati lavati i camion della nettezza urbana. E a dimostrazione che quando si alza la voce qualcosa la si ottiene sempre, è bastata una mezza giornata di sciopero per far si che stamattina alla ripresa a pieno regime del servizio, i mezzi della Ego Eco girassero per il Paese lindi e tinti come non si sono mai visti. Infastidito dallo stato di agitazione indetto da alcuni operatori, il Sindaco Franco Regine si è affrettato a dichiarare testualmente alla stampa che per i malumori dei lavoratori “sembrerebbero esserci problemi interni con la presenza di un controllore, addetto alla verifica del regolare e puntuale servizio da parte degli operai addetti alla raccolta dei rifiuti”. Noi non conosciamo a fondo fatti e circostanze a cui si riferisce il Sindaco di Forio ma certamente quelle profferite da Franco Regine sembrano essere le solite parole di circostanza a cui ci ha abituato da tempo e con le quali sembra aggrapparsi agli specchi pur di giustificare l’ingiustificabile col rischio, in questo caso, di creare, qualora ce ne fossero, ulteriori fratture tra i lavoratori. Infatti, e a questo punto dobbiamo dire per fortuna, con le nostre telecamere da anni oltre a denunciare la periodica emergenza rifiuti, abbiamo sempre mostrato lo stato di pietosa sporcizia in cui spesso si trovano i camion della nettezza urbana. Circa un mese fa, come testimoniano le immagini che scorrono in sovraimpressione, ci recammo nel campo sportivo di Forio per denunciare la presenza dei mezzi monnezzari vergognosamente parcheggiati all’interno dell’importante struttura sportiva quotidianamente frequentata da centinaia e centinaia di giovani foriani e alcuni camion erano a dir poco lerci e puzzolenti con pezzi di vetro pericolosamente a portata di bambino: assurdo! Ma a Forio oltre alla raccolta dei rifiuti, i problemi sono da sempre legati al Paese tenuto perennemente sporco soprattutto nelle zone periferiche. La mancata pulizia della maggior parte delle zone e delle strade di Forio rappresenta un’ulteriore vergogna per una cittadina turistica come la nostra con marciapiedi praticamente inutilizzabili come questo di via Spinavola dove piante selvatiche cresciute indisturbate da settimane l’avvolgono in un mantello di erbacce secche: incedibile! E che dire del travaso dei rifiuti che continua ad ammorbare il campo sportivo della Frazione di Panza? Come è possibile pensare di travasare i rifiuti all'ingresso di un Campo sportivo? Come è possibile consentire, in un Comune la cui economia si basa principalmente proprio sul turismo, il nauseabondo trasferimento dei rifiuti dai camion ai compattatori accanto a una fermata del pullman dove quotidianamente centinaia e centinaia di residenti e turisti attendono il bus? Ma dove sono le Autorità preposte al controllo e alla soppressione di queste vergogne sociali? E' normale che si travasino i rifiuti per strada e che il percolato finisca sull'asfalto privo delle necessarie griglie e vasche di raccolta? Possibile che si debba assistere ad uno scempio del genere senza che nessuno muova un dito? Cosa si aspetta ad intervenire? Queste immagini sono state girate stamattina. Guardate il percolato che cola lungo le pareti dell’autocompattatore e che poi finisce sul selciato dove il pomeriggio passeggiano i bambini che si recano al campo sportivo. Eppure sono immagini che mostriamo da mesi inutilmente visto che nessuna Istituzione dello Stato interviene a tutela della salute pubblica non permettendo più questo scempio ambientale in una struttura sportiva. Egregio Sindaco Franco Regine. Altro che dipendenti della Ego Eco. A Forio dovrebbe scendere in piazza e scioperare tutto il popolo che puntualmente paga l’esosa tassa sui rifiuti e che in cambio è costretto a vivere in un Paese sporco e puzzolente periodicamente investito dall’emergenza rifiuti e dove i giovani sportivi sono costretti vergognosamente ad allenarsi in strutture ammorbate dal travaso dei rifiuti solidi urbani. Speriamo che alle prossime elezioni i cittadini di Forio si ricordino di queste vergogne sociali riservate loro dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Regine e retta con orgoglio, tra gli altri, dai “giovani” rampanti Gianni Mattera, Nino Savio, Michele Calise e Nicola Monti tutti responsabili diretti, assieme al loro Sindaco, della morte sociale di Forio.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©