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A Monterone cittadini trattati come bestie

Forio d'Ischia: lavori pubblici tra terrore e degrado



Forio d'Ischia: lavori pubblici tra terrore e degrado
07/06/2010, 10:06

Da alcuni mesi all’interno del degradato e abbandonato Rione Umberto I, nel Quartiere popolare e popoloso di Monterone a Forio, sono iniziati i lavori di sistemazione dei sottoservizi che interessano solo la parte comunale del Rione.

Ebbene, da circa una settimana, inspiegabilmente, i lavori sono fermi e la situazione di degrado, di abbandono e di pericolo presente nel cantiere aperto è a dir poco scandalosa. Dai tombini aperti fuoriescono topacci enormi che nelle ore pomeridiane fanno compagnia ai bimbi che cercano di trascorrere qualche ora spensierata seppur in un ambiente malsano, pericoloso e puzzolente. Inoltre ci sono griglie rialzate e non delimitate nelle quali puntualmente inciampano e cadono i pedoni. Alcune donne che hanno avuto la sventura di cadere, ci hanno raccontato il proprio dramma: “Sono caduta a faccia a terra”, ci ha raccontato un’anziana con la caviglia fasciata a seguito del capitombolo. La gente qui è letteralmente esasperata e nonostante da sempre ci sia una sorta di omertà, questa volta come hanno visto la telecamera di PCIML-TV, hanno trovato il coraggio di lamentarsi e di ribellarsi. “Ho ottant’anni, ha esclamato una donna affacciata alla finestra, nemmeno un’ambulanza può entrare. Se ci sentiamo male devono trasportarci in un sacco. E’ uno schifo”. “I topi entrano fin dentro casa”, ha commentato preoccupata una giovane madre. “Stiamo nel terzo mondo”, ha esordito un’altra donna affacciata al balcone che ha proseguito, “Io non posso uscire di casa, sono già caduta due volte”.

Passeggiando tra le rovine di un Quartiere che come si suole dire è stato letteralmente abbandonato da sempre dagli uomini e da Dio, si notano le palazzine IACP che versano in uno stato di assurda e pericolosa fatiscenza tra la totale e vergognosa indifferenza delle varie Amministrazioni comunali che negli ultimi decenni si sono succedute alla guida di Forio e quella della Dirigenza dell’Istituto Case Autonome e Popolari. Inoltre la strada è pericolosamente dissestata con buche grosse e profonde. E che dire dei marciapiedi che sembrano essere stati bombardati da una serie di bombe manco fossimo nella martoriata Striscia di Gaza.

Quello che ci sentiamo di chiedere al Sindaco di Forio, il Dottor Franco Regine è questo: ma cosa hanno fatto di male le centinaia di uomini, donne e bambini residenti nel Rione Umberto I per meritare di vivere in un ambiente sociale in cui nemmeno le bestie vivrebbero? Forse, a pensarci bene, questi cittadini, caro Sindaco, una colpa ce l’hanno. Hanno la sola colpa di averti votato per decenni, prima come consigliere comunale, poi come assessore, poi come vice sindaco e per ben due volte come sindaco e il tuo modo di ringraziarli è stato quello di rinchiuderli da sempre in un quartiere-ghetto dove si vive tra degrado, sporcizia e pericoli: che vergogna!!! Intanto ci è giunta notizia che poche ore dopo aver lasciato il Rione Umberto I, sabato 5 giugno 2010 a mezzogiorno si sono precipitati a Monterone i tecnici addetti che hanno cercato di rassicurare i residenti sulla ripresa dei lavori segno evidente che le telecamere di PCIML-TV hanno immediatamente ottenuto l’effetto sperato. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza che i lavori riprendano immediatamente e vadano avanti con massima celerità e nella massima sicurezza.

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di Gennaro Savio
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