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“Hanno messo le telecamere, ma non funzionano”

Fortuna Tondi, la commerciante più rapinata d’Italia


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Fortuna Tondi, la commerciante più rapinata d’Italia
07/04/2010, 16:04

CAIVANO – Fortuna Tondi ha un primato tutt’altro che invidiabile: è la commerciante più rapinata d’Italia. Da circa dieci anni il suo supermercato, in via Clanio, a Caivano, è bersagliato dalla malavita locale. Oltre dieci rapine, che hanno stravolto la sua vita e quella dei suoi familiari portandola al limite dell’esasperazione. L’ultimo colpo proprio pochissimi giorni fa, il 29 marzo: un paio di giovani hanno scardinato uno degli ingressi del supermercato puntando all’incasso ed alla merce. In pieno giorno, alle 15. Senza paura di incappare nelle forze dell’ordine, ormai certi di un colpo facile. Si, perché il supermercato della signora Tondi è uno di quelli che, con rassegnazione, le vittime della criminalità chiamano “bancomat della malavita”: i malviventi arrivano, svuotano la cassa e vanno via, senza preoccupazioni. “Mi sono rivolta al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio, ma non ho ottenuto risposte”, spiega la signora. Ovviamente, a rivolgersi alle autorità di Caivano, ci ha già provato. E senza risultati. La sua situazione, che l’ha portata ad essere la commerciante più rapinata d’Italia, passa inosservata.

I controlli in via Clanio sono radi, se non inesistenti. “E’ una terra di nessuno, un far west”, spiega la signora. Le telecamere sono state installate ma, a quanto pare, non sono collegate. Sono quindi soltanto uno spauracchio, uno di quegli stratagemmi studiati come deterrente ma che, dopo un po’, perdono totalmente di efficacia.

Ma non basta. La settimana scorsa a Caivano si è votato anche per le amministrative. Una settimana prima delle elezioni, alla signora Tondi sono arrivate delle lettere anonime. Una infilata sotto la porta del negozio, un’altra addirittura sul balcone. Contengono ‘consigli’ dal tono per niente equivocabile: “non ti candidare, resta dietro il bancone della tua macelleria, potrebbe succederti qualcosa di male”. Potrebbe succedere, si legge in un’altra lettera, un “colto circuito al negozio”. Messaggi sgrammaticati, ma dal senso più che chiaro.

Tra pochi giorni ci sarà il ballottaggio per il sindaco. L’appello della signora Tondi è chiaro: occuparsi di via Clanio, disporre pattugliamenti e controlli. Tutelare lei e tutti gli altri commercianti che ogni giorno si trovano in balìa della malavita locale e che, loro malgrado, devono pagare la ‘tassa’ della rapina, vivendo continuamente nella paura.

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di Nico Falco
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