Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Forum Antirazzista Campano: "Sulle gravi tensioni all'ufficio stranieri di Napoli"


Forum Antirazzista Campano: 'Sulle gravi tensioni all'ufficio stranieri di Napoli'
25/10/2012, 16:58

Le pesanti tensioni che ci sono state questa mattina presso l'Ufficio Stranieri della Questura di Napoli nascono da un contesto in cui vanno individuate precise responsabilità. E' il limbo determinato da una gestione fallimentare e vorace di un anno e mezzo (!) di pseudo-accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Libia, in cui sull'asse Protezione Civile - Albergatori sono stati bruciate ingentissime somme di denaro per parcheggiare migliaia di persone in un contesto di disinformazione, disservizi, tensione e in qualche caso di autentica indigenza.
Il caso di oggi è la punta di un iceberg di disperazione creata da questo modello di finta accoglienza e porta con se dei paradossi altamente significativi. Ad esempio non è vero che i trenta rifugiati in questione hanno ricevuto un diniego, ma anzi con buona certezza sono destinatari di un provvedimento di protezione umanitaria, malgrado i criteri molto restrittivi del nostro paese. Questo perchè provengono dal Mali, paese che ha visto addirittura un colpo di Stato negli ultimi mesi. Eppure non solo queste persone si sentivano ancora in pericolo, ma a quanto pare è stata diffusa anche la voce che era in arrivo un diniego e il conseguente rischio di espulsione!
Non sappiamo ancora se questa voce sia nata da un caotico meccanismo di panico oppure dalla speculazione di qualcuno. Di certo, a un mese dalla fine del finanziamento statale, che lascerà del tutto scoperta la situazione di accoglienza di migliaia di rifugiati solo in Campania, insieme alla nostra preoccupazione per la sorte di queste persone, si vede anche l'agitarsi di quegli albergatori che su questa situazione hanno invece pesantemente speculato.
Mentre scriviamo questo comunicato cinque rifugiati sono ancora trattenuti in Questura, ma a nostro avviso non si può non tener conto della grave e perdurante situazione di disagio in cui sono tenute da un anno e mezzo queste persone che scappano da un paese attraversato dalla guerra civile (il Mali) e da un altro devastato dalla guerra con i paesi occidentali (la Libia)

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©