Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Degenera la manifestazione nel capoluogo lombardo

Forza Nuova a Milano: saluti romani, scontri e tafferugli


Forza Nuova a Milano: saluti romani, scontri e tafferugli
23/05/2010, 10:05

MILANO - I militanti di estrema destra di tutta Europa, come ogni anno da diversi anni, si sono dati appuntamento a Milano, in piazza Aspromonte (zona Città Studi) per una manifestazione che, solitamente, non è altro che una sbiadita e decisamente patetica gara tra stravecchi antagonisti di estrema destra ed estrema sinistra.
In effetti, valutando il numero dei partecipanti alla manifestazione neofascista e di quelli che si sono radunati dai centri sociali in piazza XXIV maggio per contromanifestare, si intuisce quanto fiacca, anacronistica e morente sia oramai l'insulsa lotta tra neofascisti (150 in tutto) e veterocomunisti (pochi di meno).
Tra i militanti di Forza nuova spiccavano poi slogan di un'attualità disarmante e, tra questi, è doveroso ricordare gli immancabile "boia chi molla è il grido di battaglia", "Dove sono gli antifascisti?" e "Forza nuova orgoglio nazionale".
Questa volta, però, la praticamente fisiologica rissa non è scattata con qualche gruppo dei centri sociali ma direttamente con la polizia. Manganelli hanno infatti i colpito i militanti di estrema destra quando, una parte di essi, ha tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine per partire con un corteo non autorizzato. Qualche tafferuglio e qualche cinghiata e poi tutto è tornato alla normalità; con gli interventi dal palco davanti ad una sicuramente non folta platea dei vari leader spagnoli, austriaci e spagnoli. 
Durante il comizio, il "camerata" Roberto Fiore, ha dichiarato:"Sto pensando di denunciare il questore per abuso di potere". Per il leader di Fn, difatti, il questore Vincenzo Indolfi è un "ottuso" dato che "era disposto a che questa piazza si trasformasse in un campo di battaglia per un puntiglio visto che non ci sono comunisti per chilometri".

IN PIAZZA CONTRO LE BANCHE
Come alcuni militanti di Fn ci hanno segnalato, la manifestazione odierna è stata organizzata per protestare contro le banche ed il sistema d'usura legalizzato che rappresentano. Le domande che però restano sono: c'è bisogno di riproporre movimenti partitici plurifalliti per lottare contro gli speculatori finanziari? E ancora: c'è bisogno di far parte di un centro sociale per poter parlare di libertà e democrazia? Come mai, questi ragazzi che non hanno mai vissuto certe epoche, si ostinano a marchiare le proprie lotte (anche sacrosante) con simboli e bandiere che rappresentano un passato che, in quanto tale, non potrà mai andare a braccetto con il presente né tanto meno con il futuro? Perchè non effettuare una sintesi di migliori ed unirsi in movimenti che non rendano gli uomini schiavi delle idee ma le idee (nuove ed originali) mezzo di evoluzione degli uomini? Chissà se qualcuno saprà e vorrà risponderci...

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©

Correlati