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Era l'immagine della Boldrini decapitata

Fotomontaggio shock della Boldrini: minacce a chi l'ha denunciato


Fotomontaggio shock della Boldrini: minacce a chi l'ha denunciato
12/02/2018, 10:57

MILANO - Sta assumendo una fisionomia estremamente seria la vicenda del fotomontaggio shock della Boldrini. Si tratta di quel fotomontaggio dove veniva mostrata la testa mozzata della Presidente della Camera con la specificazione che era stato un "nigeriano inferocito". A denunciare il fotomontaggio erano stati i cosiddetti "sentinelli" di Milano, un gruppo che ha creato una pagina Facebook. 

E proprio il portavoce di quella pagina, Luca Paladini sta ricevendo dopo quella denuncia (a cui è seguita l'identificazione del responsabile - il 58enne cosentino Gianfranco Corsi - e la sua denuncia da parte della Polizia giudiziaria) numerose minacce, spesso da account fake (cioè con nomi fasulli, magari creati appositamente per mandare le minacce e che poi vengono cancellati) su Facebook. Minacce che sono sfociate nell'invio di una foto dove si vede il volto dello stesso Paladini ferito e tumefatto come se fosse stato selvaggiamente picchiato. La foto - inviata da un account a nome Gianfranco Corsi - è accompagnata da frasi molto violente: "Ciò che si meriterebbero (ed è poco) i seguenti soggetti: 1) Italiani traditori (compresi politici), ipocriti e buonisti di sinistra che sul territorio nazionale difendono i negri, anche i criminali e gli assassini feroci, scagliandosi puntualmente contro gli italiani e fomentando ancora di più odio e vioenza; 2) I frociosessuali (?) che adescano minorenni nonchè spie come Luca Paladini; 3) Ovviamente tutti i negri clandestini come l'infame nigeriano carnefice di Pamela Mastropiero e gli stupratori di Rimini. Feccia tutta estremamente pericolosa per l'Italia e gli italiani". 

Una minaccia da non sottovalutare, tanto che Paladini ha denunciato l'accaduto alla Digos, che sta indagando. 

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di Antonio Rispoli
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