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FRANA A ISCHIA, LA PROTESTA DEGLI SFOLLATI: VEDOVA MINACCIA DI DARSI FUOCO


FRANA A ISCHIA, LA PROTESTA DEGLI SFOLLATI: VEDOVA MINACCIA DI DARSI FUOCO
09/12/2008, 11:12

 

Nell'isola d'Ischia cinque famiglie sfollate in seguito alla frana che il 30 aprile 2006 colpì il Monte Vezzi hanno messo in piedi una protesta contro il sindaco e l'Amministrazione comunale, accusati di aver fatto "solo promesse" e non aver elargito alcun aiuto economico. "Anche il capo della Protezione civile, Bertolaso, che era venuto qui dopo la frana - lamenta uno dei manifestanti - si è dimenticato di noi." Orsola Migliaccio, che nella tragedia del 30 aprile perse il marito e le sue tre figlie, è salita sul tetto del Municipio di Ischia minacciando di darsi fuoco con un liquido infiammabile e di lanciarsi nel vuoto. "Andate via, andate via" - grida la donna ai pompieri che tentano di prestare soccorso, minacciando di lanciarsi nel vuoto se la polizia e i vigili del fuoco non si terranno a debita distanza. Il sindaco Giuseppe Ferrandino è sceso nel piazzale antistante il Municipio e sta parlando con gli uomini della polizia. Tra i manifestanti ci sono anche Giovan Giuseppe, il nonno delle bambine morte nella frana, Antonio e Vincenzo Migliaccio, gli zii delle ragazze decedute, i quali, insieme ad un altro familiare, Pasquale, hanno bloccato il traffico in piazza Antica Reggia.

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di Francesca Pellino
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