Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Basile colpevole del mancato sgombero della popolazione

Frana di Sarno, condanna a 5 anni per l’ex Sindaco


Frana di Sarno, condanna a 5 anni per l’ex Sindaco
22/12/2011, 18:12

SARNO – Dopo due assoluzioni è stato condannato a 5 anni di reclusione e interdizione ai pubblici uffici l’ex Sindaco di Sarno Gerardo Basile che durante la tragedia del 6 maggio 1998 non ordinò l’evacuazione della città, che fu poi travolta dalla frana nella notte tra il 5 e 6 maggio, provocando 137 vittime. Oltre all'ex primo cittadino sono stati condannati anche la presidenza del consiglio dei Ministri, il ministero dell'Interno e il Comune con il pagamento di una provvisionale di 30 mila euro – immediatamente esecutiva – e il risarcimento ai familiari costituitisi parte civile a processo per una cifra da stabilire. La condanna da parte dei giudici della Corte d'Appello di Napoli è arrivata ieri, verso mezzanotte e mezza,dopo una lunga camera di consiglio e soprattutto dopo che la prima sentenza, quella del 2008,non prevedeva nessun colpevole, assolvendo tutti. Lo stesso era successo anche in appello dove Basile era stato giudicato non responsabile del disastro, con la frana derubricata a ‘’evento imprevedibile’’. Nel marzo 2010 però la Cassazione annullò le precedenti sentenze, annullando così l'assoluzione e chiedendo il rinvio a giudizio per le motivazioni espresse dal relatore Carlo Brusco: “Dalla lettura di sentenza di merito - scriveva - emerge come la figura e le attribuzioni del sindaco nella gestione dell’emergenza siano state sensibilmente ‘sminuite’, una volta che lo stesso sindaco abbia adempiuto all’obbligo di avvisare la Prefettura della natura degli eventi; ...una ricostruzione dei compiti in termini ‘residuali’ rispetto alle competenze; …. è opinione di questa Corte che questa ricostruzione sia in contrasto con la normativa e che le competenze, tra prefetto e sindaco, vadano ricostruite in termini concorrenti”. Il procuratore aveva chiesto per Basile una condanna a tre anni, pena allungata a cinque anni dai giudici le cui motivazioni saranno depositate fra novanta giorni. Soddisfazione dunque per Legambiente Campania che – insieme ad altre associazioni – si era costituita parte civile al processo: “Una sentenza di verità e giustizia per i familiari delle vittime del fango di quella notte. Sin dalle prime ore - recita una nota - avevamo denunciato che la frana che aveva travolto Sarno non era colpa del destino cinico e baro. Troppe omissioni, negligenze, sottovalutazioni, ritardi. Se si fosse intervenuto con tempestività nei 90 minuti dopo le prime tre frane manifestatesi all'incirca alle ore 16,30 si sarebbero risparmiate tante vite umane. Questa sentenza deve essere un monito costante per la classe politica nazionale, regionale per intervenire e prendere provvedimenti sulla prevenzione e manutenzione del territorio che ancora oggi a distanza di 13 anni da quella notte rimane assente nell’agenda politica dei nostri amministratori”.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©