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Botta e risposta al fulmicotone per i due appartenti al Pd

Franceschini e D'Alema: è zuffa sulle primarie


Franceschini e D'Alema: è zuffa sulle primarie
15/10/2009, 17:10

"Franceschi semina zizzania", attacca D'Alema. "La mozione Bersani vuole eliminare le Primarie"; risponde Franceschini. La battaglia intestina del Partito Democratico continua e, i contendenti, paiono non volersi risparmiare un colpo. Durante lo scontro tra titani, poi, alza la mano anche Ignazio Marino e di Bersani dice:"E' gradito alla destra" (e beccati sto calcio nello stinco; caro protetto Dalemiano) 
La parola poi torna nuovamente a D'Alema:"Franceschini rappresenta il potere degli apparati centrali; essendo appoggiato dagli ex segretari di Ds e Margherita. Bersani, invece, è il garante degli apparati provinciali". Franceschini è attento (e stizzito) e non si fa cogliere impreparato: "D'Alema è fantastico: dice che se verrò eletto io gli iscritti se ne andranno dal Pd. Io rispondo che non è vero e lui dice che l'attacco!".
Anche Bersani vuol dire la sua per concludere il quartetto di allegri battaglieri (ma i candidati non erano tre?) e precisa che "Nella mia mozione non si parla in nessun modo del superamento delle primarie per l'elezione del segretario. Anzi, ritengo che debbano essere rese più efficaci rendendo più chiaro il meccanismo di partecipazione". E proprio a proposito di maggior chiarezza nei confronti di elettori e di iscritti, osservando gli "spettacoli" del Pd, ci si sente sempre più come chi assiste ad un doppio di tennis senza però conoscere assolutamente le regole di gioco. A coronamento della coerenza dello schieramento democratico, infatti, arriva la colomba della pace lasciata volare da Franceschini dopo tata baruffa:"Se dovessi vincere vorrei al mio fianco Bersani e Marino". E tutti vissero felici, contenti e...confusi.

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di Germano Milite
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