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Un caloroso applauso accoglie il feretro nella chiesa

Francesco Cossiga torna nella sua Sardegna


Francesco Cossiga torna nella sua Sardegna
19/08/2010, 11:08

SASSARI - Avvolto nel tricolore e nella bandiera dei Quattro Mori, il feretro di Francesco Cossiga è stato accolto da un lunghissimo e caloroso applauso di migliaia di persone, accorse sul sacrato della chiesa di San Giuseppe, a Sassari.
A rendere omaggio al presidente emerito della Repubblica sono stati numerosi Corpi, ai quali era legato: Comsubin, Gis, Nocs, Granatieri di Sardegna e Col Moschin.
"Leggo la vita del presidente Cossiga come motivo di vivere il Vangelo e testimoniarlo in tempi e circostanze difficili" afferma don Claudio Papa durante l'omelia che si è svolta stamani a Roma, prima di partire per la Sardegna per le esequie private.
Il sacerdote, che ha celebrato le esequie nella chiesa di San Carlo al Corso, era amico dell'ex Capo di Stato e molto vicino alla famiglia, a cui ha dato conforto durante i nove giorni di ricovero dell'uomo presso il reparto di rianimazione del Gemelli. "Quando la vita terrena a lui è parsa difficile- prosegue il sacerdote - come a chiunque di noi, la parola di Dio ha costituito una guida". "Si ricordi di pregare per me" era il modo in cui, racconta il prete, Cossiga salutava gli uomini di chiesa, a partire dal Santo Padre.
"Il presidente era consapevole della sua responsabilità verso la propria vita, ma anche verso la società civile. Molte persone sono state concordi nell'affermare che il presidente Cossiga rimane un grande esempio e una forte testimonianza di un patrimonio di umanità e impegno religioso. Questo da una parte ci fa sentire ancor più la sua mancanza, ma dall'altra ci stimola sin da subito a usare questo dono e valorizzarlo".
"Oh Dio, accogli con benevolenza il nostro fratello Francesco". Con queste parole ha concluso il sacerdote, citando un brano tratto dall'epistolario del prelato Antonio Rosmini.

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di Tiziana Casciaro
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