Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ed è subito gelo tra Parigi e Ankara. Turchia infuriata

Francia: diventa reato negare il genocidio armeno

Erdogan richiama l’ambasciatore turco in patria

Francia: diventa reato negare il genocidio armeno
22/12/2011, 18:12

PARIGI – La negazione o la minimizzazione del genocidio degli Armeni diventa un reato a tutti gli effetti. La Camera bassa del Parlamento francese ha infatti approvato la legge che punisce chi si macchia di tale reato: le pene previste al riguardo comprendono la reclusione fino a un anno e una sanzione di 45 mila euro. Il provvedimento, approvato per il momento da una vasta maggioranza di deputati, dovrà passare ora all’esame del Senato: qualora dovesse essere approvato anche nell’altro ramo del Parlamento francese, quasi sicuramente diventerà legge entro i primi mesi del prossimo anno.
Ed è subito gelo tra Parigi ed Ankara. La votazione rischia infatti di compromettere i rapporti con la Turchia, che si è sempre rifiutata di riconoscere il massacro degli armeni, compiuto tra il 1915 e il 1917 dai Giovani Turchi. Già nelle scorse settimane Ankara aveva ammonito che l’approvazione del provvedimento avrebbe avuto gravi ripercussioni nei rapporti con Parigi. Ed è dopo questo primo via libera da parte del Parlamento francese, che il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, è passato dagli avvertimenti ai fatti, annunciando la sospensione della cooperazione militare con Parigi, cancellando gli incontri politici ed economici e vietando l’atterraggio e l’attracco in Turchia agli aerei e alle navi da guerra francesi. E soprattutto, richiamando l’ambasciatore turco a Parigi, Tahsin Buruoglu, per consultazioni: quest’ultimo lascerà la capitale francese già domani.
Il governo turco, quindi, va all’attacco della Francia. E a farsi sentire è anche il vicepremier di Ankara: “Condanno il Parlamento francese che ha votato una legge che tradisce la storia e la verità storica”, ha infatti scritto su Twitter Bulent Arinc. Si fa inoltre strada tra le autorità turche l’ipotesi che l’approvazione di tale legge sia solo “una mossa elettorale architettata dal presidente francese Sarkozy”.

TURCHIA: UN NEGAZIONISMO CHE DURA DA ANNI
Tutti i governi turchi hanno finora negato l’esistenza di un genocidio. Secondo Ankara, le centinaia di migliaia di vittime armene (meno di 300mila per la Turchia, oltre due milioni e mezzo per gli Armeni) furono dovute alla guerra, alla fame e alle malattie. Di più: una legge turca, attenuata solo di recente, prevedeva la prigione per “offesa all’identità nazionale” per chiunque parlasse in pubblico di genocidio degli Armeni.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©