Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sospetti sul fratello della vittima

Francia, famiglia sterminata: spunta la pista del denaro


Francia, famiglia sterminata: spunta la pista del denaro
07/09/2012, 10:04

FRANCIA – Hanno dato già il nome di un primo sospettato le indagini avviate dalle forze dell’ordine sulla strage della famiglia britannica, avvenuta ieri sulle Alpi francesi: padre, madre e nonna sono stati ritrovati uccisi, con colpi d'arma da fuoco all'interno della loro Bmw, nei pressi del lago di Annecy. Sono sopravvissute le due figlie: una bimba di quattro anni che è rimasta per circa otto ore immobile, nascosta tra le gambe della mamma e della nonna, e un’altra di otto che è stata ritrovata gravemente ferita vicino all'auto.

Si indaga sul fratello del capofamiglia, a farsi spazio è la pista del denaro. A diffondere la notizia è stato il procuratore Eric Maillaud, incaricato delle indagini, spiegando che l'informazione è arrivata dalla polizia britannica. “Sembra che ci fosse una disputa fra i due fratelli per motivi di denaro - ha detto Maillaud - è un'informazione che sembra seria, che arriva dalla polizia britannica”.  Invita, poi, alla cautela il magistrato il quale chiarisce che il sospettato dovrà essere interrogato molto a lungo e che ogni pista sarà seguita meticolosamente.

Secondo il Daily Mail, Saad al-Hilli (il capofamiglia ucciso) era stato spiato dagli 007 britannici. Lo spionaggio dello Special Branch sarebbe iniziato nel 2003, all'inizio della guerra in Iraq.

L’uomo era proprietario, scrive ancora il Daily Mail, di una azienda di computer design fondata nel 2001 e offriva la sua consulenza anche a una compagnia britannica di fotografie aeree. Dopo gli studi, e una laurea in ingegneria meccanica, Saad al-Hilli divenne cittadino britannico, nel 2002.

Secondo un racconto, fornito da un vicino dell’uomo, la vittima negli ultimi tempi era preoccupata: “Il 29 agosto scorso, poco prima di partire perla Francia– racconta – mi aveva parlato di un problema personale. Non volle dirmi di cosa si trattava e disse che ne avrebbe parlato alla polizia. Era preoccupato per la sicurezza del resto della sua famiglia rimasta in Iraq. La notte prima di partire è venuto da me per dirmi di dare un occhio alla casa in sua assenza”. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©