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Frattini racconta gli affari di Lavitola -video

L'ex ministro degli Esteri depone in qualità di testimone

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Frattini racconta gli affari di Lavitola -video
23/05/2014, 10:26

Lui, ministro degli Esteri e plenipotenziario del Pdl, gli dava del “Lei”. L'altro, editore-faccendiere, poteva permettersi di dare del “tu” al presidente del Consiglio in carica. La differenza sostanziale tra loro – da un lato Franco Frattini e dall'altro Valter Lavitola – sta proprio in questo piccolo (enorme) dettaglio. Siamo al Tribunale di Napoli: è in corso l'udienza che vede imputato Lavitola per la tentata estorsione ai danni della multinazionale “Impregilo” per la costruzione di un ospedale a Panama. A parlare, al banco dei testimoni, è proprio Frattini. Risponde alle domande del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

“Valter Lavitola era conosciuto come una persona che aveva dimestichezza di rapporti con il presidente del Consiglio Berlusconi e con il presidente di Panama, dimestichezza che io non avevo; gli dava del tu”. Frattini ha ricostruito, anche in base alla corrispondenza intercorsa con i rappresentanti diplomatici e con le imprese, la vicenda dell'impegno assunto dalle aziende italiane che operavano a Panama per realizzare un ospedale pediatrico. Iniziativa che stava molto a cuore al presidente Ricardo Martinelli. L'ex capo della Farnesina ha ricordato che anche Berlusconi si impegnò a far costruire l'ospedale nel corso di incontri avvenuti in occasione di una sua visita nel Paese centroamericano. Frattini ha poi chiarito che, a una sua sollecitazione attraverso una lettera al gruppo di imprese impegnate nei lavori di ampliamento del canale di Panama, tra cui Impregilo, le aziende risposero in maniera “vaga”, ma nella sostanza negativamente, facendo riferimento alla mancata concessione dell'appalto per la costruzione della metropolitana.

Ma non solo perché Lavitola fu nominato rappresentante personale del ministero degli Esteri in Kazakistan con il compito di attivare rapporti per conto di imprese italiane. Un incarico “non sostanziale ma formale” che gli fu sollecitato “amichevolmente” dall'allora premier Silvio Berlusconi. “Ricordo un episodio - ha detto Frattini - la sollecitazione amichevole di Berlusconi perché Lavitola aveva affermato di volersi rendere disponibile a sostenere imprese che operano in Kazakistan. Non so se la cosa si sia poi concretizzata”. Una forma di ricompensa, secondo Frattini, per una mancata candidatura alle elezioni. 

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di Redazione
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