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Ma chi ci guadagnerà? E quale sarà il prezzo morale?

Frattini: sì ai body scanner negli aeroporti


Frattini: sì ai body scanner negli aeroporti
06/01/2010, 08:01

ROMA - Anche il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, si è detto favorevole all'introduzione negli aeroporti italiani del cosiddetto body-scanner. Si tratta di un sistema che consente di "guardare" elettronicamente attraverso i vestiti e poter scoprire se una persona porta con sè armi o esplosivi. Sulla stessa linea si è espresso anche il Ministro degli Interni, Roberto Maroni: "Il diritto alla vita è superiore a quello della privacy".
Ora, tralasciamo anche le considerazioni sulla moralità nel dire questa frase, sapendo che varrà solo per gli altri, data la particolare condizione di favore di cui gode il Ministro nel prendere gli aerei di Stato (mi verrebbe da commentare con una famosa frase detta da Ricucci: "Fa il frocio col culo degli altri", ndr), ma ci sono due ordini di problemi che a quanto pare non vengono assolutamente considerati o vengono considerati pochissimo. Il primo è il diritto alla privacy, ma ancora di più all'onorabilità delle persone che si sottoporranno al body-scanner. Basta riflettere su un punto: con quelle apparecchiature, ciascuno di noi apparirà praticamente nudo sotto gli occhi di estranei che magari si scambieranno battutine, sorrisini e cose del genere, nel vedere passare quello grasso, quello con la piccola malformazione, quello scheletrico, ecc.
Il secondo punto, che non mi sembra trascurabile è: chi ci guadagnerà? Non è passato molto tempo dalla notizia che abbiamo buttato nella spazzatura 324 milioni di euro (meglio, li abbiamo regalati alle case farmaceutiche) in cambio di 48 milioni di dosi di un vaccino anti-influenzale inutile, dannoso e che nessuno ha fatto. Adesso chi ci guadagnerà da questo allarmismo terrorista? Infatti c'è da considerare una cosa: il body scanner è utile per vedere un'arma portata sotto i vestiti. Ma se io "creo" una protezione di materiali simili alla pelle, che non si lasciano penetrare, per trasportare armi o esplosivi, ecco che la sicurezza va a farsi benedire. Quindi l'utilità del body-scanner è relativa: se si sa che c'è, si sa anche come evitarlo. Ma nel frattempo lo Stato italiano - come succede sempre in questi casi - troverà il modo per agire senza trasparenza e commissionare l'acquisto o la manutenzione dei body-scanner agli amici di questo o di quel politico. E' storia normale in Italia, ma è sempre una vergogna che rimane.

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di Antonio Rispoli
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