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Freebacoli, Miseno, Lago di Schiuma ed Alghe Putrefatte


Freebacoli, Miseno, Lago di Schiuma ed Alghe Putrefatte
26/04/2011, 10:04

"Amore per la natura e passione per i laghi: volano i comunicati amministrativi ma non diminuisce l’inquinamento lacuale. Ecco quanto recitava un comunicato stampa comunale del 10 marzo 2011. Tutela e salvaguardia ambientale sono il filo conduttore di un programma da 190milioni di euro proposto dai quattro Comuni flegrei, con il Comune di Bacoli soggetto capofila. È stato presentato alla Regione Campania il progetto “I laghi flegrei: riqualificazione delle risorse ambientali per uno sviluppo turistico ecocompatibile”, delineato grazie al Protocollo d’intesa firmato per il Partenariato Pubblico tra le amministrazioni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto.  Il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, a riguardo spiega: “Ci siamo attivati come Comune per elaborare un piano generale di riqualificazione ambientale, con particolare attenzione al recupero dei bacini lacustri puntando anche alla risoluzione delle criticità strutturali e infrastrutturali del territorio”. Al progetto portante di recupero dei laghi riconosciuti come Siti di Importanza Comunitaria – Miseno, Fusaro, Lucrino e Averno - Per il definitivo recupero dei bacini lacustri, come riporta il prospetto, sono “previsti invece il disinquinamento delle acque, la regimentazione delle foci, il dragaggio dei fondali, la riqualificazione delle rive e l’eliminazione degli scarichi reflui”.  In programma poi un piano per il tempo libero destinato ai laghi Miseno e Fusaro. Un ulteriore obiettivo condiviso da sindaci e commissari straordinari quello di eliminare, infine, le fonti di inquinamento dal mare e dai laghi, con nuovi sistemi di collettamento delle acque reflue e restyling di sistemi fognari inadeguati. Fondamentali anche le azioni di pulizia di spiagge e coste, sono previste inoltre una campagna di educazione ambientale e la comunicazione relativa allo sviluppo del progetto. Bonifica, pulizia, monitoraggio e tanto denaro. Tutto proiettato verso il futuro. Quello remoto.  Ma il presente, quello visibile ad occhio nudo passeggiando sulle coste dei bacini lacustri bacolesi, è ben diverso. E le foto sottostanti, senza dover aggiungere alcun tipo di commento, parlano chiarano. Anzi urlano. E la bonifica attuale? la situazione degradante del presente? Niente. Il fiume, fatto d’inquinamento ed alghe putrefatte, può correre veloce. Il presente, può attendere. Chi amministra la città punta solo a progetti faraonici. 

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di Redazione
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