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FREQUENZOPOLI VESUVIANA


FREQUENZOPOLI VESUVIANA
21/04/2008, 18:04

 

 

 

Oltre 9 milioni e 300 mila euro assegnati a fine dello scorso anno alle emittenti campane dallo stato. Mentre in tutto il settore volano gli stracci, con denuncie al calor bianco e dimissioni eccellenti. Ecco i foschi scenari.

A tale proposito vi proponiamo un interessante e completo articolo tratto dalla rivista "La Voce" a firma del collega Furio Lo Forte.

<<Questi rompi... qui dentro non metteranno mai piede non li vogliamo.Dovunque,ma non qui>>

Cosi senza badare troppo alle forme ,qualcuno ha accolto qualche mese fa le nomination di quei professionisti noti per rigore o scrupolosità che mostravano di avere tutte le carte in regola per entrare a far parte del Co.Re.Rat. Campania, l'ente di controllo sull' emittenza radiotelevisiva che va avanti da cinque anni in regime di prorogatio senza che possa cosi riuscire la sua trasformazione in Co.Re.Com. cosi come previsto dalla legge e come da tempo avvenuto in tutto il resto del paese.

Perchè la battaglia, là dentro, al dodicesimo piano del grattacielo F13, va avanti da tempo a colpi di carte bollate, ma anche accordi sottobanco, pressioni da mozzare il fiato, blitz di carabinieri e guardia di finanza. La posta in gioco è davvero grossa: qualcosa come 9 milioni di euro e passa l'anno, da distribuire ad un parterre famelico di emittenti radiotelevisive: un etere che pulula di frequenze rubate, oscuramenti improvvisi e, soprattutto prestanome dei clan a farla da padrone nella gestione di radio e tv che trasmettono non stop, anche sul satellite, grossolane performance di cantanti neomelodici e sedicenti maghi dell' 899.Ultimo colpo di scena, all' interno del organigramma Co.Re.Rat., arriva pochi giorni fa , il 26 marzo, con le dimissioni da consigliere dell' ex presidente Samuele Ciambriello, nel frattempo nominato al vertice del rinato Teatro Trianon, a Forcella.Ma gia in precedenza il 15 gennaio di quest'anno ,Ciambriello aveva deciso di lasciare la presidenza,con l'amaro in bocca: << Mi sono chiesto - scriveva in una lettera aperta ai cittadini e alle forze politiche - se valeva la pena lavorare ancora in condizioni di tensione istituzionale. Mi sono detto che non giovava a nessuno, che questa nostra regione ha potenzialita' e risorse che vanno valorizzate. Per questo decido di dimettermi e se questo può servire ad agevolare nella linearità e nella regolarità degli atti, la riforma Co.Re.Rat - Co.Re.Com., ne sono felice>>.

Piu' che di "tensione istituzionale", come diplomaticamente l' ha descritta Ciambriello ,fuori e entro il comitato si dovrebbe parlare di un'autentica guerra. Non solo per il profilo strettamente politico (con la destra di Storace che spara a zero sulle presunte incompatibilita' di altri due componenti, il giornalista irpino Noberto Vitale e il commercialista Roberto Colizza), ma anche per quello giudiziario (ultima bomba in ordine di tempo , l'ordine di custodia cautelare ai domicilari, a fine dello scorso anno, per Sandra Lonardo Mastella,la presidente del consiglio regionale campano da cui dipende il Corerat, accusata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere ), non meno che sotto il versante ben più pericoloso delle intimidazioni di stampo camorristico che, stando ad alcune denuncie al calor bianco, da tempo vedrebbero uomini del clan all' opera; attentati dolosi sugli impianti di trasmissione, compravendite illeggittime di frequenze, minacce ed estorsioni.

In prima fila a puntare l'indice contro questo bollente milieu , c'è un avvocato-editore : si tratta di Lucio Varriale, reduce dalla battaglia contro il "grande cartello" delle Assicurazioni (gli è costata una via crucis giudiziare non ancora del tutto esaurita),che oggi spara a zero contro il sistema "Frequenzopoli", in Campania ed oltre , puntando l'indice anche - in una serie di monumentali dossier ed esposti di fuoco consegnati alla magistratura - sul locale ispettorato dal ministero delle Comunicazioni. A fine dello scorso anno, quando si verifica l'ennesimo oscuramento di alcune frequenze facenti capo alle sue emittenti, Varriale scrive ai magistrati che <<si tratta solo dell'ultimo atto di ritorsione da quando abbiamo denunciato una serie impressionante di irregolarità nell'opera dell'ispettorato>>. Una vera e propria <<rappresaglia, avvenuta nel momento in cui si facevano più pressanti le nostre richieste all'organismo ministeriale di adottare provvedimenti nei confronti di quelle tv che usufruiscono di frequenze senza alcuna autorizzazione, con la conseguente distrazione di segnali che sono di proprietà dello Stato, ma che di fatto risultano "assegnati" senza alcuna regolare procedura d'asta>>. <<Il valore di tali distrazioni - rincara la dose l'avvocato - si quantifica in decine di milioni di euro>>.

A rendere più agevole il compito dei pubblici ministeri potrebbe essere anche - se venissero confermate - le pesantissime accuse contenute nei comunicati sindacali redatti da gruppi di lavoratori in forze proprio all'ispettorato territoriale del ministero retto da Paolo Gentiloni. Il quadro reso è allarmante: con nomi e cognomi si parla a chiare lettere di note emittenti che vendono frequenze sottoposte a sequestro giudiziario, colletti bianchi già coinvolti in inchieste della magistratura che mettono le mani sull'etere delle radio neomelò per favorire quelle dell'uno o dell'altro clan, e di un'autentica "Spectre" dell'emittenza, che farebbe man bassa di frequenze e contributi statali.

Ma al centro del colossale imbroglio ci sarebbero anche alcuni fra i nomi più grossi delle tv locali. <<Un contesto, peraltro, già di suo assai piatto - osserva un addetto ai lavori del nord, venuto in Campania a filmare l'emergenza rifiuti - con produzioni ridotte al lumicino e servizi giornalistici realizzati nella maggior parte dei casi grazie ad un service, bypassando le norme sull'assunzione a tempo pieno dei giornalisti per realizzare TG e programmi d'informazione>>. Da oltre un anno, intanto, la presidente Lonardo aveva annunciato il rinnovo del Co.Re.Rat. Sarà la volta buona, questa, per ripristinare la legalità nel settore?

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di Redazione
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