Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Frignano, furbetti del cartellino: in 35 a processo -video

A luglio del 2017 il blitz dei carabinieri al Comune

.

Frignano, furbetti del cartellino: in 35 a processo -video
14/04/2018, 11:33

FRIGNANO - Sono stati rinviati a giudizio per il prossimo ottobre, dal gup del Tribunale di Napoli Nord, Antonio Santoro, i 35 dipendenti del comune di Frignano indagati per assenteismo.

L’accusa è di truffa aggravata e falsa attestazione sulla presenza a lavoro.

L’inchiesta esplose il 5 luglio del 2017 ed a fare scalpore fu il numero degli indagati complessivi, 35, rispetto al numero totale dei dipendenti, ovvero circa 70.

L'inchiesta, coordinata dalla procura di Napoli Nord, con i carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, sfociò con l'applicazione della misura della sospensione del pubblico esercizio nei confronti di 5 dei 35 indagati totali. Tutti, secondo l'accusa, hanno falsamente attestato la propria presenza in servizio, mediante condotta fraudolenta consistente nell'irregolare utilizzo del sistema di rilevazione automatico delle presenze.
Numerosi gli elementi indiziari raccolti durante le indagini, partite a seguito di una segnalazione, che si avvalsero di alcune telecamere nascoste installate sopra il rilevatore delle presenze tramite badge e una all'uscita del comune, verso la strada che portava al parcheggio delle auto dei dipendenti comunali. Dalle immagini registrate dalla telecamera nascosta, era chiaro il meccanismo messo in atto. Il modus era sempre lo stesso. Un dipendente che arriva alla macchinetta con una decina di badge in mano e inizia a convalidare la presenza per se stesso e per i compagni. In tutto questo c'era chi lo faceva in modo quasi «seriale», passando i badge a raffica. E poi c'era anche qualcuno più furbo che attendeva qualche secondo tra il passaggio di un badge all'altro per essere più credibili sull'orario registrato.
Così i dipendenti risultavano a lavoro, mentre in realtà c'era chi non era proprio arrivato, chi si era allontanato con l'auto come si vede dalle immagini diffuse a luglio scorso dai carabinieri, chi andava a fare shopping, chi giocava al lotto e chi se ne stava comodamente seduto al bar per ore.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©