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Dal 1 giugno entra in vigore il "Regolamento Mediterraneo"

Frittura di pesce addio, sparirà dalla tavola


Frittura di pesce addio, sparirà dalla tavola
30/05/2010, 10:05

ROMA - I maniaci della dieta saranno contenti. La frittura di pesce, il gustosissimo (e calorico) piatto di alici, seppie, calamari e molto altro sparirà dalla tavola. Bandito come un fuorilegge. Dal primo giugno, infatti, entrerà in vigore il “Regolamento Mediterraneo”, un documento con il quale la Commissione Europea stabilisce il divieto di pesca sugli animali più piccoli. Il provvedimento, con buona pace degli amanti della cucina, è volto a salvaguardare le specie in via dì estinzione e comprende anche una serie di limiti sulle distanze di pesca: le reti non dovranno essere gettate sotto costa a meno di 1,5 miglia. Si scende poi a 0,3 miglia per le draghe usate per telline e cannolicchi.
L’Italia è uno dei paesi più penalizzati dalla nuova normativa: alla piccola pesca è dedito il 5 per cento della flotta, con circa mille pescherecci e tremila addetti. Naturalmente le proteste non si sono fatte attendere. L’associazione Marinerie d’Italia ha chiesto, tra l’altro, misure economiche per venire incontro ai pescatori.
Intanto il Ministro Giancarlo Galan ha fatto sapere che è già stata fatta richiesta di deroga per quanto riguarda vongole e cannolicchi ed ora si attende la risposta della Commissione Europea.
Arrigo Cipriani, proprietario dell’Harry’s Bar, lancia un grido d’allarme: “La seppia è un elemento fondamentale della cucina veneta, non possono portarcelo via”.

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di Ornella d'Anna
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