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I ragazzini fuggiti da una casa-famiglia di cui erano ospiti

Fuga da Firenze a Salerno per riabbracciare la nonna


Fuga da Firenze a Salerno per riabbracciare la nonna
11/04/2012, 18:04

SALA CONSILINA – Solo 14 anni lei e 7 lui ma nonostante la giovane età hanno affrontato un viaggio lungo 600 kilometri per poter riabbracciare la nonna materna. È successo a Sala Consilina, dove fratello e sorella sono fuggiti da una casa-famiglia in cui erano ospiti, attraversando mezza Italia.
Si tratta di una comunità di Firenze nella quale i due fratelli vivono da qualche tempo affidati alla patria potestà dei responsabili della casa famiglia.
I piccoli, evidentemente non sopportavano la divisione dalla nonna. Così, per rivederla hanno intrapreso un viaggio in totale solitudine. Ecco cosa è accaduto: la nonna abita a Sala Consilina, Vallo di Diano. Allora sorella e fratello si allontanano dalla casa e puntano verosimilmente a piedi verso la stazione. Salgono quindi sul treno diretto verso sud e arrivano in una stazione tra Salerno e Battipaglia dopo aver attraversato tre regioni e una lunga serie di stazioni.
Dopo aver lasciato il treno i due prendono un pullman che continua il proprio percorso lungo l'autostrada Salerno - Reggio Calabria verso il Vallo di Diano e con precisione con uscita Sala Consilina. Sembrano conoscere bene il tragitto tanto che impiegano poche ore per completare la tratta Firenze - sala Consilina.
Una volta arrivati a Sala Consilina decidono di chiamare da una cabina telefonica la casa famiglia probabilmente perché non vogliono far preoccupare i propri assistenti. Appare sul telefono della casa famiglia il prefisso 0975. È il prefisso telefonico del Vallo di Diano. Occorre poco per collegare il prefisso con la residenza della nonna materna.
Dopo neanche 24 ore dalla fuga da Firenze i carabinieri della stazione di Sala Consilina trovano la quattordicenne e il fratellino di 7 anni a casa della nonna materna in ottime condizioni al fianco dell'amata parente. I carabinieri segnalano il ritrovamento e i due fratelli vengono quindi affidati in modo temporaneo a una zia, anche lei originaria e residente nel Vallo di Diano.

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di Erika Noschese
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