Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Furto all'Accademia delle Belle Arti di Napoli


Furto all'Accademia delle Belle Arti di Napoli
17/10/2012, 16:06

Il Presidente ed il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, in relazione agli  eventi accaduti ritengono necessario, alla luce delle informazioni uscite oggi a mezzo stampa, procedere ad alcune precisazioni.

Tutto l’edificio dell’Accademia di Belle Arti è dotato di servizio di guardiania, di allarmi e di videosorveglianza  24 ore su 24.  In particolare i locali della Galleria dell’Accademia, della Gipsoteca, e della Biblioteca “Anna Caputi” sono a norma e dotati di impianti di allarme collegati anche alle centrali di Polizia.

La zona colpita dal furto è uno degli spazi esposti ai ponteggi posizionati nel 2011 dalla Provincia di Napoli per questioni di sicurezza essendosi verificati episodi di caduta di frammenti in tufo.

Nel dettaglio su un totale di 197 grandi finestroni esterni, 26 danno sui ponteggi, in particolare 16 sul lato di Via Costantinopoli (area del furto), 3 su Via Conte di Ruvo e 17 su Via Broggia.

La facilità di accesso alle aree dell’Accademia da parte di ignoti, a causa della presenza dei ponteggi è stata più volte denunciata ed evidenziata anche nelle diverse comunicazioni di sollecito inviate al  Provveditorato alle Opere Pubbliche e agli uffici della Soprintendenza Architettonica al fine di realizzare i necessari lavori di cui si è in attesa da più di due anni. Pertanto si intende sottolineare l’inadempienza di tali Enti il cui ritardo nella risoluzione della problematica ha portato e continua a portare un danno in termini materiali e morali a codesta Accademia, alla luce anche del fatto che la Provincia di Napoli ha da tempo messo a disposizione la somma di circa 2.5 milioni di Euro per i lavori di rifacimento delle facciate, ancora non utilizzabili in quanto in attesa di parere favorevole da parte della Soprintendenza.

Alla luce del materiale sottratto si ritiene altresì fondamentale specificare che tutto il patrimonio storico, artistico, librario e documentario è catalogato, inventariato e fotografato pertanto si comunica l’esatto dettaglio degli oggetti sottratti:

2 calchi in gesso di medaglie della scuola di scultura del 1900 di 5 cm di diametro

1 piatto con piccole decorazioni di 10 cm di diametro copia da vasellame sannita

1 bucchero h 23x16 stile campano di epoca sannita

 

E’ l’ennesimo episodio - dice il Direttore Giovanna Cassese - che conferma lo stato di incuria, abbandono e scarsa sicurezza in cui versa l’area del Museo e di Via Costantinopoli specie di notte, quando regna il buio assoluto, pur essendo la zona una vera e propria cittadella delle arti frequentata ogni giorno da migliaia di giovani”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©