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Il coordinatore nazionale Pdl interrogato dai PM per 2 ore

G8 alla Maddalena: indagato anche Denis Verdini (Pdl)


G8 alla Maddalena: indagato anche Denis Verdini (Pdl)
16/02/2010, 09:02

FIRENZE - SI allarga l'inchiesta sui lavori fatti alla Maddalena per il G8 che poi fu spostato a L'Aquila; ma è un allargamento tutto all'interno del Pdl. Infatti ieri sera, verso le 18, si è presentato nella Procura di Firenze Denis Verdini, accompagnato dal suo avvocato, Marco Rocchi. E' arrivato con l'auto blu, una Lancia Thesis con autista, ed è entrato immediatamente, probabilmente per conferire con i PM. Ne è uscito quasi alle 20, su una Toyota Yaris, indossando un giubbotto con il cappuccio alzato per non farsi riconoscere. Solo in tarda serata Verdini ha dichiarato che è andato in Procura a parlare con i magistrati, perchè - tramite il suo legale - ha scoperto di essere stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di concorso in corruzione. L'accusa, secondo quanto raccontato dallo stesso Verdini, farebbe riferimento alla raccomandazione da lui fatta per la nomina di Fabio De Santis, anche lui coinvolto nell'inchiesta, come Provveditore alle opere di Toscana, Marche ed Umbria. Nelle sue dichiarazioni, il coordinatore nazionale del Pdl ha affermato di avere chiarito tutto con i magistrati che stanno indagando e che lui è completamente estraneo ai fatti che gli sono imputati.
Anche il Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, si è dichiarato estraneo ai fatti, dato che è stato chiamato in ballo da alcune intercettazioni: "Le intercettazioni sono riferite all´annosa vicenda della costruzione della Scuola dei marescialli di Firenze risalente al 1997, che non ha attinenza con l´inchiesta sulla Protezione civile. In quella vicenda ereditata dai precedenti esecutivi, che vede aperto un contenzioso complesso e complicato, la mia azione è tesa a evitare un danno economico di circa 34 milioni di euro alle casse dello Stato e al completamento di una struttura attesa da oltre 13 anni. Smentisco un mio eventuale coinvolgimento in rapporti poco trasparenti tesi a favorire questa o quell´impresa".
Nel frattempo i Pubblici Ministeri stanno indagando anche su altri aspetti della vicenda. Infatti un affare grosso come quello della Maddalena non poteva non attirare gli appetiti della malavita; e anche in questo caso è così. Infatti dai risultati delle indagini, finora, è uscita fuori la presenza di Antonio di Nardo, proprietario del Consorzio Stabile Novus, collegato alla società "Opere Pubbliche e Ambiente Spa", di Francesco Maria De Vito Piscitelli (quello che rideva del terremoto di L'Aquila). Ma, secondo i Ros dei Carabinieri, Di Nardo è anche collegato ai Casalesi, come viene dimostrato in due diversi rapporti. E quindi si sta verificando se questo aspetto conduce a qualcosa di solido; per cui l'inchiesta potrebbe espandersi.
Contemporaneamente una inchiesta parallela e collegata a quella di Firenze, si sta sviluppando a Roma, con 17 indagati, sempre sul G8 alla Maddalena e sui lavori per la ricorrenza dei 150 anni dalla Unità d'Italia. Ma è una inchiesta che probabilmente passerà a Perugia, per competenza territoriale.

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di Antonio Rispoli
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