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Coni d'ombra e accuse, una carriera politica a tinte fosche

Gabriele, da giustizialista ad abusatore di bambine


Gabriele, da giustizialista ad abusatore di bambine
28/04/2011, 16:04

 
NAPOLI - Ed ora che le responsabilità penali di Corrado Gabriele, il bassoliniano di ferro assurtosi a “giustizialista” nella vicenda Cosentino,  sono state riconosciute dal Tribunale di Napoli, ci si pone davanti ad una questione morale più che lecita, che scavalca persino quella politica, visti e considerati i trascorsi dell’ex assessore nella Giunta Bassolino. L’uomo che ha gestito in maniera tentacolare l’assessorato al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione della Regione Campania, viene interdetto dai pubblici uffici per cinque anni per la pesantissima condanna di aver abusato delle figlie della sua ex compagna, lasciando così una scia riflessiva sui potenziali coni d’ombra che hanno celato finora il suo operato alla Regione Campania. Se è vero che Gabriele si è avvalso di falsi testi per sfangarsela da accuse pesanti come macigni, è anche vero che bisognerebbe far piena luce su anni di gestioni che paiono sempre più clientelari e asservite al potere dell’attuale consigliere Pd. Gabriele non ha mai pensato di dimettersi davanti ad accuse così infamanti, per un uomo incaricato a gestire il comparto della Formazione. Anzi. L’ultimo colpo di coda della Giunta Bassolino riguarda  un atto di proroga di una consulente area 17: la giornalista Francesca Piccolo, addetta stampa di Corrado Gabriele, confermata all’Arlas, l’Agenzia per il lavoro e la scuola, con un incarico da 14mila euro. L’ultimo atto di un assessore che grazie alla delega alla Formazione professionale è riuscito a fare il bello e il cattivo tempo nell’era bassoliniana, e che ancora oggi suscita la rabbia dei migliaia di disoccupati che nei progetti regionali presentati da Gabriele vedevano soffiare un anelito di speranza.
Promesse ovviamente disattese. Che suonano di beffa per una città in cui il lavoro è ancora questione di allarme sociale. L’aspetto più inquietante della vicenda, però, è legato all’incarico ricoperto in questi anni dall’ex assessore e alla gravissima condanna con la quale si sono espressi i giudici della Terza Sezione del Tribunale di Napoli. Corrado Gabriele, assessore impegnato nella gestione della istruzione e della formazione pubblica regionale, simbolo dello sviluppo territoriale e di una Campania giovane che vuole ripartire, viene condannato per l’infamante reato di aver abusato delle figlie della ex compagna. Una delle due all’epoca dei fatti era ancora minorenne. L’assessore non ha mai fatto un passo indietro. Ha provato a camuffare ed insabbiare con metodi truffaldini una verità troppo scomoda. Il giustizialista pronto a puntare l’indice contro Nicola Cosentino si scopre così vulnerabile davanti ai giudici. E anziché affrontare il processo a testa alta, non abbandona mai la nave che affonda, rappresentata dal suo assessorato. Una brutta pagina di storia politica regionale, che difficilmente verrà cancellata.    

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di Coscienza
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