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Il fratello: "Dolore Spaccarotella non è simile al nostro"

Gabriele Sandri, seconda udienza ad Arezzo


Gabriele Sandri, seconda udienza ad Arezzo
21/03/2009, 11:03


Seconda udienza al processo per la morte del 26enne tifoso laziale Gabriele Sandri. Il processo, in Corte d’Assise ad Arezzo, vede imputato il poliziotto Luigi Spaccarotella, 33 anni, accusato di omicidio volontario.

Sandri fu colpito da un proiettile l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio Badia al Pino. Nell’udienza di oggi testimonieranno proprio i dipendenti dell’autogrill. “Mi ha impressionato leggere che il dolore dell'agente è uguale al nostro”, ha detto Cristiano, il fratello della vittima, presente in aula con i genitori.

Doveva mettersi in ginocchio e chiedere perdono lì, invece non ci ha nemmeno guardato”. Queste invece le parole di Daniela, madre di Gabriele Sandri, su Luigi Spaccarotella.

Secondo la ricostruzione fornita ieri in aula dalle testimonianze degli agenti, questi ultimi si trovavano tutti sul lato opposto dell’autostrada, in una maledetta domenica. Hanno sentito delle urla nella piazzola dell’autogrill in carreggiata nord e hanno visto una decina di persone aggredire con bastoni un’auto, una Mercedes nera Classe A.

Sempre secondo la ricostruzione fornita, gli agenti avrebbero iniziato a urlare accendendo le sirene. Spaccarotella ha sparato un colpo in aria, poi si è messo a correre. A quel punto una Renault Scenic con a bordo gli aggressori è ripartita. Nessuno dei testimoni ha però detto di aver visto Spaccarotella sparare il secondo colpo, quello fatale che avrebbe ucciso Sandri. È stato lo stesso poliziotto, al ritorno, a dire ai colleghi di aver sparato un secondo colpo in aria.

Il 23 o il 24 aprile dovrebbe essere interrogato Spaccarotella.

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di Redazione
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