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Gabriella Carlucci (PdL) condannata a risarcire la portaborse


Gabriella Carlucci (PdL) condannata a risarcire la portaborse
13/10/2009, 17:10

I parlamentari ricevono, insieme al loro stipendio, alla diaria e a tutti gli altri benefit, una cifra di oltre 4000 euro al mese per pagarsi i portaborse, cioè gli assistenti. Ma la maggior parte, anzichè metterli in regola e pagarli con regolari contratti, li pagano in nero - intascando la differenza - e li fanno risultare come collaboratori non retribuiti o cose del genere. Nel 2007 trasmisero un servizio, fatto dalla trasmissione "Le Iene", dove fece vedere che gli unici che pagavano regolarmente i portaborse erano alcuni partiti di sinistra, che creavano una specie di cassa comune da cui venivano prelevati i soldi per pagare tutti indistintamente. Ma parliamo di poche decine di persone, a fronte di 630 deputati e 315 senatori, ognuno dei quali può avere due collaboratori.
Ma oggi finalmente si vede uno spiraglio. E ad aprirlo è stata Celestina (usiamo solo il suo nome) che ha portato davanti al Giudice del lavoro il suo datore, la deputata del PdL Gabriella Carlucci. Celestina prendeva per il suo lavoro prima 500 e poi 1000 euro al mese, mentre gliene spetterebbero più di 2000. Per questo il Giudice del Lavoro ha condannato la Carlucci al pagamento di 10170,39 euro alla sua assistente (o ex-assistente?) più gli interessi legali.
Questo potrebbe aprire la strada ad un migliaio di ricorsi, che finalmente farebbero un po' di luce su quegli invisibili ma indispensabili - per i parlamenti - aiutanti che sono i portaborse.

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di Antonio Rispoli
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