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Iniziata fase preparatoria bunkeraggio della nave

Gabrielli: forse clandestini a bordo della Costa Concordia


Gabrielli: forse clandestini a bordo della Costa Concordia
22/01/2012, 14:01

GROSSETO – La   Concordia si muove. Nuovo stop alle ricerche dei dispersi.  Gli strumenti, sofisticatissimi, hanno rilevato un ulteriore movimento della mastodontica imbarcazione.     Nel frattempo   la  Protezione Civile sta  analizzando i dati provenienti dal sistema di monitoraggio che controlla i movimenti della nave , per stabilire l'origine dello spostamento. Attorno alla nave al momento non c'e' alcun tipo di attività se non la presenza della motovedetta della Capitaneria di Porto.
Dopo la nomina di commissario delegato all'emergenza,  Franco Gabrielli (capo del dipartimento di protezione civile) , da ieri presente al Giglio,  ha messo in campo,  con un decreto,  due comitati tecnico-scientifici per affrontare lo “choc” ambientale e umano di dimensioni gigantesche.
"I due comitati avranno carattere consultivo e operativo. Al comitato operativo ho già posto tre quesiti fondamentali" dice Gabrielli. Il primo: verificare se le operazioni di search and rescue e di svuotamento del bunker possono "essere sovrapponibili". Il secondo, verificare i tempi e la necessità di implementazione delle forze in campo. Il terzo, verificare la possibilità di imbrigliare la nave per evitarne lo scivolamento”.
Per Il neo commissario delegato all'emergenza  le priorità sono due: risposte ai parenti dei dispersi ed evitare una catastrofe ambientale.
Ieri, intorno alle 14, è  stato recuperato il dodicesimo cadavere: è una donna trovata dai sommozzatori della Guardia Costiera che hanno aperto un varco nella zona di poppa. I sub dei Carabinieri, invece, sono riusciti a prelevare la cassaforte dalla cabina di Schettino recuperando anche le sue valigie di Schettino e il suo passaporto, oltre ad alcuni documenti.
Quanto al lavoro in corso sulla Concordia, se è vero, come dice lo stesso Gabrielli, che "la contaminazione ambientale è già avvenuta" è altrettanto vero che le decisioni devono essere prese presto, prestissimo perché da quel relitto può davvero uscire di tutto.
"Abbiamo 2.400 tonnellate di carburante - ricorda Gabrielli - ma anche oli e solventi, detersivi, tutto quello che serve a una comunità di 4 mila persone". Un mare di inquinanti.

ISOLA DEL GIGLIO  AGGIORNAMENTO ORE 10:08
-  Sono riprese le ricerche a bordo del relitto di Costa Concordia, interrotte la scorsa notte per i movimenti dello scafo registrati dai sensori. Le ricerche proseguono nella parte emersa per motivi di sicurezza.

ISOLA DEL GIGLO AGGIORNAMENTO ORE 10:30 - Indiscrezioni sull'interrogatorio fornito dal capitano Schettino ai pm che indagano sul disastro   arrivano sui quotidiani. Informazioni  che, se confermate, metterebbero nei guai la compagnia. Secondo il quotidiano "Repubblica", Schettino avrebbe ammesso di aver compiuto un "inchino" all'isola del Giglio ma che l'ordine era partito dalla stessa Costa. "L'inchino è stato pianificato - si legge sul quotidiano -. Mi dissero facciamo una navigazione turistica, ci facciamo vedere, facciamo pubblicità e salutiamo l'isola".

ISOLA DEL GIGLO AGGIORNAMENTO ORE 12:12 - Delle vittime del naufragio della nave Costa Concordia, 8 sono state identificate e 4 ancora no. Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa all'Isola del Giglio. Le quattro salme, ancora senza nome, e' stato spiegato  Gabrielli, sono tre uomini e una donna. Il cadavere recuperato ieri potrebbe essere quello di una donna ungherese che non era nella lista d'imbarco. Durante la conferenza stampa il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli ha aggiunto  che "Potrebbero esserci stati clandestini a bordo di Costa Concordia",   parlando di persone imbarcate sulla nave senza essere registrate.

ISOLA DEL GIGLO AGGIORNAMENTO ORE 14:45 - Con l'invio in mare di due blocchi di cemento da 54 tonnellate e di due enormi boe d'acciaio su una chiatta è iniziata la fase preparatoria a mare che porterà al bunkeraggio di Costa Concordia. Il comitato tecnico-scientifico, che si riunirà nel pomeriggio, potrebbe dare già stasera il via alle operazioni di estrazione del carburante dalle casse del relitto.

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di Rosario Scavetta
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