Cronaca / Nera

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L’uomo rinchiuso per ore nel Duomo

Gaetano Delle Foglie suicidato con un colpo di pistola


Gaetano Delle Foglie suicidato con un colpo di pistola
31/05/2012, 20:05

CESENA - Questa mattina alle ore 9 una donna è stata uccisa davanti alla figlia di 5 anni. E' accaduto a Cesena in via Mameli. Due colpi di pistola sono stati esplosi da un uomo che poi è fuggito in automobile. La vittima è una donna di 44 anni italiana. Era appena uscita di casa insieme alla figlia, che stava portando all'asilo. Un uomo l'ha raggiunta ed è scoppiata una lite tra i due. Poi l'uomo ha estratto la pistola e ha esploso due proiettili che hanno ferito mortalmente la donna, che ha lasciato la figlia di 5 anni e un altro figlio che al momento della sparatoria era già a scuola.
A chiamare il 118 e i carabinieri sono stati alcuni operai che erano a lavoro in un edificio di via Mameli. L'ambulanza ha raggiunto l'ospedale Bufalini di Cesena, ma la donna è morta appena arrivata, per le gravissime ferite riportate. Gli investigatori ipotizzano che ad aver ucciso la donna sia stato il suo ex compagno, un uomo di 60 anni con cui aveva avuto una breve relazione, dopo essersi separata dal marito. I colpi di arma da fuoco sono stati esplosi davanti alla casa dell'amica che ospitava la donna. L'assassino dovrebbe essere anche il padre dell'amica della vittima. Inoltre, due mesi fa la quarantenne aveva denunciato il presunto assassino per stalking e atti persecutori.

AGGIORNAMENTO ORE 14:00

La donna uccisa stamattina a Cesena si chiamava Sabrina Blotti, originaria di Bari ma residente a Cesena da quattro anni. Si era separata dal marito, un militare dell'Aeronautica, lo scorso autunno e aveva avuto una breve relazione con l'uomo di 60 anni. La donna era davanti la casa dell'amica dove viveva, era entrata in auto per accompagnare la figlia all'asilo. L'uomo l'ha freddata con la pistola. Dopo essersi accorti di quanto stava accadendo, gli operai che lavoravano nella stessa strada hanno cercato di bloccare l'omicida lanciandogli addosso pezzi di legno e richiamando l'attenzione dei passanti. L'assassino è fuggito e si è barricato nel Duomo di Cervia, dove è ancora circondato da polizia e carabinieri. Secondo il sito d'informazione online 'cesenatoday', l'uomo si è seduto sull'altare con la pistola puntata alla tempia. Il movente sembrerebbe quello passionale. L'uomo non avrebbe accettato la fine della breve storia con Sabrina Blotti.

AGGIORNAMENTO ORE 16:45

L'uomo che ha ucciso Sabrina Blotti è ancora dentro il Duomo di Cervia. Davanti alla Cattedrale si trovano uomini delle forze dell'ordine. Poco prima, sono stati uditi alcuni colpi di arma da fuoco fuori la Chiesa. L'uomo è seduto sull'altare, minaccia di uccidersi e punta ogni tanto la pistola contro il petto e il volto. All'interno del Duomo sono entrati il parroco don Umberto Paganelli, uno psicologo, il procuratore capo di Ravenna Roberto Mescolini e i sostituti Roberto Ceroni e Angela Scorza per parlare con l'uomo e farlo calmare. Davanti al Duomo l'area è stata transennata e isolata dalle forze dell'ordine.
 
AGGIORNAMENTO ORE 20:00
Gaetano Delle Foglie si è suicidato con un colpo d’arma da fuoco al petto, dopo esser stato chiuso all’interno nella chiesa per diverse ore, appoggiato all'altare con in mano la pistola puntata al petto e al volto. Verso le 18.30 è stata udita la deflagrazione di un colpo di pistola all'interno del duomo. All'interno della chiesa sono entrati i sanitari ma non c'è stato nulla da fare. Da Bari stava giungendo un parente molto stretto, forse il figlio per tentare di convincerlo a non commettere quel gesto estremo e ad uscire dalla chiesa.
Secondo i quotidiani locali, intorno alle 17 sembrava che Delle Foglie fosse intenzionato ad arrendersi ma a condizione di uscire con la pistola in mano. A quel punto la "trattativa" intavolata con i carabinieri è saltata. L'uomo ha alternato momenti di apparente tranquillità ad altri di agitazione. Poi il tragico epilogo. Un colpo secco, sentito anche da cronisti e fotografi presenti in piazza XX Settembre, ancora presidiata dalle forze dell'ordine ed interdetta ai passanti.
 

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di Emanuele De Lucia e Erika Noschese
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