Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Lo stilista riconosciuto colpevole dal Tribunale

Galliano: insulti antisemiti, 6.000 euro di multa


Galliano: insulti antisemiti, 6.000 euro di multa
08/09/2011, 16:09

Si è concluso con una multa di 6.000 euro il processo allo stilista britannico John Galliano, accusato di aver lanciato pesanti insulti antisemiti nei confronti degli avventori di un caffè di Parigi. Il Tribunale della capitale francese, infatti, lo ha riconosciuto colpevole di comportamento antisemita: lo stesso Galliano nel corso del dibattimento si era difeso, ammettendo di essere dipendente da alcol, sonniferi e valium, ma la sua tesi, ovviamente e giustamente, non ha tenuto.
Dopo aver perso il posto di direttore creativo della ‘Maison Dior’ a causa dello scandalo, Galliano aveva lasciato la Francia per andare a curarsi in una clinica disintossicante dell’Arizona. Lo stravagante stilista, che rischiava fino a sei mesi di carcere e una multa fino a 22 mila euro, si era già scusato per i pesanti commenti rivolti agli avventori del caffè, sostenendo tuttavia di non aver pronunciato insulti antisemiti. Una delle querelanti, Geraldine Bloch, pochi giorni prima dell’inizio del processo, aveva fatto sapere che non cercava un risarcimento, se non il pagamento simbolico di 1 euro, ma al contrario voleva che la decisione della Corte venisse pubblicata su due magazine di moda, “Elle” e “Vogue”.
Nello specifico, Galliano è stato condannato a versare 4.000 euro per le parole pronunciate il 24 febbraio 2011 contro una coppia seduta al tavolino vicino del bar ‘La Perle’ di Parigi. I due lo avevano denunciato perchè lo stilista, avevano spiegato, li aveva aggrediti verbalmente con frasi anti-ebree mentre era sotto l’effetto dell’alcol. Quel giorno la carriera brillante dello stilista britannico di 50 anni si era improvvisamente oscurata. Lo scandalo si era poi rapidamente amplificato due giorni più tardi, con una nuova accusa avanzata contro Galliano da una donna di 48 anni, che aveva affermato di essere stata a sua volta vittima di insulti antisemiti da parte dello stilista, in quello stesso bistrot, l’8 ottobre 2010. Per queste accuse lo stilista deve ora versare 2.000 euro., per un totale complessivo di 6.000 euro.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©