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Golfo di Pozzuoli teatro di tragedia

Gara di Offshore: muore spettatore investito da gommone pirata


Gara di Offshore: muore spettatore investito da gommone pirata
04/09/2010, 23:09

POZZUOLI – Una tragica estate quella segnata nel golfo puteolano. Il 1 giugno un ragazzo di soli 14 anni, Salvatore Ercole, per una “bravata” avvenuta con gli amici, perse la vita, cadendo da un pedalò, finendo sotto ad un gommone che aveva tentato poco prima lui stesso di mettere in moto.
4 settembre, fine estate ennesimo incidente. Questa volta la vittima è un 72enne del posto, Angelo Pisano, noto commerciante di elettrodomestici. Circostanze diverse: l'uomo nuotava, il gommone lo ha falciato alle spalle per poi darsi alla fuga.
Stava assistendo ad una gara di offshore, alla tappa partenopea di PowerBoat in una zona delimitata a tal punto da escludere secondo gli inquirenti che a colpire l'uomo sia stato un mezzo che prendeva parte alla gara.
Era in acqua a 200 metri dalla spiaggia, equipaggiato di ciambella. Finito lo spettacolo su acqua dei natanti internazionali, verso le 18, Pisano stava facendo ritorno verso la spiaggia, ma all’improvviso un urto violento alle spalle lo ha travolto.
E' morto dissanguato a largo de La Pietra, zona a confine tra Pozzuoli e Napoli. Il gommone dopo l’impatto è fuggito.
Ora le forze dell’ordine sono sulle tracce del presunto assassino. Probabile che sia scappato per lo spavento, o forse non rendendosi neanche conto di aver investito l’uomo.
Si tratta di un natante di sei metri e mezzo, descritto dai bagnanti presenti sulla vicina spiaggia, gli stessi che hanno dato l’allarme avendo visto l’incidente.
Gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli ora sono sulle tracce di un grande gommone di colore beige a due motori di colore nero che al momento dell’incidente aveva diverse persone a bordo.
Qualcuno ha detto di avere visto il gommone fermo a poche centinaia di metri dalla riva. Alcuni degli individui a bordo si erano tuffati in mare per fare il bagno. Piu' o meno nello stesso tratto si trovava l'anziano, guardato a vista da alcuni amici.
Angelo Pisano amava secondo i conoscenti molto il mare, il suo mare, quello della sua Pozzuoli.
Oggi pomeriggio si era allontanato dalla costa di circa 200 metri, voleva vedere da vicino il mondiale di offshore, che si stava svolgendo lungo il percorso Baia- Bagnoli.
Il termine della gara ha coinciso tragicamente anche con quello della sua esistenza: nel momento in cui le imbarcazioni stavano approdando nel porto di Baia, il gommone killerr lo ha travolto per poi scappare.
E lui è rimasto in acqua dilaniato e dissanguato. Inutili i soccorsi allertati dalle persone presenti in spiaggia, e prontamente arrivati insieme ai volontari e ai mezzi della Capitaneria di Porto. Una motovedetta della
Guardia costiera lo ha riportato a terra ma ormai per il bagnate non c'era piu' niente da fare.
Ma era troppo tardi. In queste ore, gli uomini della Capitaneria diretti dal capitano Amedeo Nacarlo, e della polizia stanno sentendo i testimoni per cercare di avere quanti piu' dettagli possibili. Interrogatori anche tra i proprietari dei gommoni della zona che hanno le stesse caratteristiche di quello coinvolto nell'incidente. Fino ad ora sono state fermate tre persone. Il cerchio sembrerebbe chiudersi intorno a loro.
La salma, intanto, e' stata trasferita al Secondo Policlinico per l'esame autoptico.
Il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, comune che ospita la tappa del PowerBoat Offshore, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, chiedendo alle autorità competenti di fare chiarezza e trovare i colpevoli.
Solo pochi giorni fa, lo scorso 24 agosto, nello specchio d'acqua dove si affaccia la residenza presidenziale Villa Rosebery, un altro incidente, molto simile a quello di oggi: un sub, nonostante tutte le segnalazioni, e' stato travolto e ucciso da un gommone.
Quel giorno il conducente del mezzo si fermo'; risulto' poi positivo alla cocaina.

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di Elisabetta Froncillo
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