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Il 'mea culpa' dell'editore ha evitato provvedimenti

Garante su caso Mesiano: servizio eccede il giornalismo


Garante su caso Mesiano: servizio eccede il giornalismo
20/11/2009, 20:11

ROMA - Per il Garante della Privacy, il servizio televisivo sul giudice Raimondo Mesiano, trasmesso da "Mattino 5" sulla rete Mediaset Canale 5, che ritrae il magistrato "in alcuni momenti della sua vita quotidiana è eccedente rispetto a una legittima attività giornalistica. Il filmato stesso e i commenti che lo accompagnano si soffermano specificatamente su alcuni particolari comportamenti del giudice Mesiano o su talune scelte relative al suo abbigliamento che risultano prive di ogni connessione o rilievo rispetto al suo ruolo pubblico". Lo rende noto l'Anm che diffonde il provvedimento con cui il Garante dell Privacy segnala "la doglianza del segnalante appare meritevole di considerazione e di tutela", anche se "si fa presente che per il caso di specie non sono stati ravvisati i presupposti per promuovere l`adozione di un provvedimento inibitorio da parte del Garante in quanto il conduttore di Mattino 5, Claudio Brachino, ha pubblicamente dichiarato che il servizio non sarà più trasmesso e, comunque, la vicenda ormai si è conclusa sul piano dell`attenzione dei mezzi di informazione". "Resta, comunque, impregiudicata - si legge sul provvedimento - la facoltà di far valere davanti all`autorità giudiziaria gli eventuali diritti anche di carattere risarcitorio o inerenti ad altri profili diversi dalla protezione dei dati, con riferimento agli accostamenti o ai giudizi ritenuti lesivi dell`onore o della reputazione". Il provvedimento è stato comunicato dal segretario generale Filippo Patroni Griffi al giudice Mesiano, che a sua volta l`ha messo a disposizione dell`Anm. Il magistrato ha segnalato il servizio di Canale 5 all'Authority lamentando una possibile violazione del "Codice in materia di protezione dei dati personali" con riferimento alla diffusione televisiva del filmato che lo ritrae in comuni azioni della sua vita privata, accompagnato da un commento. "Rti-Reti Televisive Italiane Spa definiscono il servizio di Mattino 5 relativo al giudice Mesiano 'sfortunato, infelice, inelegante e stravagante' - si legge ancora nel provvedimento - ma negano l`illiceità della diffusione affermando che esso 'è stato acquisito in luogo pubblico ed è relativo a persona divenuta celebre. Non è stata invece pubblicata alcuna notizia o fatto afferente la sua vita privata'. Negano l`illiceità anche sotto il profilo della raccolta delle immagini rilevando che 'è avvenuta in modo del tutto lecito, senza artifici di sorta e senza l`uso di tecniche invasive'". L'Anm il 16 ottobre scorso aveva sollecitato un`istruttoria, poi effettivamente aperta dal Garante su "segnalazione" del giudice. Sempre in relazione alla vicenda, migliaia di magistrati hanno manifestato la loro solidarietà al collega attraverso l`Anm, e altrettanti - insieme con giuristi, avvocati, esponenti della cultura - hanno aderito ad altro appello, anch`esso portato all`attenzione del presidente Napolitano, per iniziativa di colleghi calabresi e milanesi di Raimondo Mesiano. "L`ammissione, da parte dell`editore, che il servizio giornalistico è da ritenersi 'sfortunato, infelice, inelegante e stravagante' - precisa l'associazione nazionale magistrati - ha evitato 'l`adozione di un provvedimento inibitorio da parte del Garante, in quanto il conduttore di "Mattino 5", Claudio Brachino, ha pubblicamente dichiarato che il servizio non sarà più trasmesso e, comunque, la vicenda ormai si è conclusa sul piano dell`attenzione dei mezzi di informazione'".

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di Redazione
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