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Il padre: "E' discriminazione, li denuncio"

Gardaland: giostra negata ad una bambina down


Gardaland: giostra negata ad una bambina down
27/08/2010, 10:08

DESENZANO DEL GARDA (VERONA) - Andare sul trenino panoramico? Non si può per i down, nel più grande parco giochi italiano. E' quanto hanno scoperto i genitori di una bambina down di 8 anni. Erano andati lì èer far divertire la bambina e, dopo avere fatto regolarmente la fila al trenino panoramico (un treno che percorre a bassa velocità una sopraelevata che permette ai passeggeri di guardare il parco dall'alto) sono stati bloccati dagli inservienti, che hanno specificato loro come il regolamento del parco vietava alla ragazza l'accesso al gioco. Le proteste del padre (Aldo Aceto, magistrato a Pescara) hanno determinato solo l'arrivo della sorveglianza, che li hanno allontanati e hanno detto che, al momento dell'ingresso, avrebbero dovuto farsi dare la brochure verde che spiega all'accompagnatore quali giostre sono consentite ai disabili e quali no.
Ma le spiegazioni non sono bastate al dottor Aceto, che ha riferito: "A me non hanno dato nessuna brochure, sebbene i disabili abbiano un ingresso diverso dagli altri, e già questa è un'ingiustizia, nessuno ci ha detto nulla, il ticket è stato pagato regolarmente e il personale, essendo la struttura privata, dovrebbe limitarsi a dare indicazioni all'utenza, ma non può impedire a nessuno di salire o meno su una giostra". Dopo di che ha annunciato che adirà le vie legali, per questa vicenda: "La mia è una battaglia in difesa dei principi fondanti la Repubblica italiana, solidarietà e uguaglianza effettiva, sul cui rispetto dovremmo conformare tutti i nostri comportamenti. Su questa vicenda andrò a fondo, anche in sede civile in modo da indurre a eliminare il pregiudizio, fonte di odiose discriminazioni. E questo a beneficio di tutti, non solo di mia figlia"

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di Antonio Rispoli
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