Cronaca / Sangue

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Il pm: Stasi ha orchestrato una messinscena

Garlasco, conclusa ultima udienza, giovedì la sentenza


Garlasco, conclusa ultima udienza, giovedì la sentenza
28/04/2009, 19:04

Alberto Stasi è colpevole, ed ha orchestrato una messinscena cercando di scagionarsi. E’ questa la tesi del pm di Vigevano Rosa Muscio che, nel corso del processo con rito abbreviato nei confronti di Stasi, accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, ha dichiarato che il ragazzo avrebbe riferito falsità riguardo il ritrovamento del cadavere al fine di sviare le indagini.
La Muscio non avrebbe fatto delle vere e proprie repliche, ma avrebbe ripercorso i punti salienti della sua requisitoria sostenendo che l’imputato non avrebbe mai fornito un alibi sulla mattina del delitto, dando così un alibi falso.

La messinscena, secondo il pm, sarebbe stata organizzata per far apparire causale il ritrovamento del corpo senza vita di Chiara Poggi e che l’alibi di Stasi, ovvero l’aver lavorato al pc la mattina del delitto, non ha fondamento: non sono state infatti ritrovate tracce che possano confermare che sia stato a scrivere. Quello del pc è un punto importante del processo, discusso più volte anche dalla difesa che, nel corso degli interventi, ha dichiarato che le continue manovre sul computer da parte dei carabinieri (le accensioni e gli spegnimenti e gli accessi ai files) hanno reso impossibile verificare l’alibi di Stasi.
 
L’accusa ha inoltre parlato del portasapone che si trovava sul lavandino del bagno nella villetta di Garlasco, sul quale ci sono tracce di dna riconducibili al sangue di Chiara vicine a una impronta digitale di Stasi.

Altro ‘cavallo di battaglia’ del pm, l’impossibilità che Stasi non si sia sporcato le scarpe al momento della scoperta del cadavere della fidanzata. La richiesta, già avanzata, è rimasta uguale: 30 anni di carcere per l’ex bocconiano, per l’omicidio della ragazza.
 

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di Nico Falco
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