Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Pubblicate le motivazioni della sentenza a favore di Stasi

Garlasco: "Quadro contraddittorio, nessun movente"


Garlasco: 'Quadro contraddittorio, nessun movente'
16/03/2010, 14:03

VIGEVANO - Il quadro delle prove era contradditorio e non univoco, per questo, in omaggio al principio che nel dubbio bisogna assolvere l'imputato, il Tribunale di Vigevano ha assolto Alberto Stasi dall'accusa di avere ucciso Chiara Poggi. Questo il succo delle 159 pagine di motivazioni, depositate dal Tribunale di Assise e rese note. In particolare il Giudice si ferma a considerare alcuni punti fondamentali. Innanzitutto afferma che la ricostruzione di Stasi, in merito al come ha trascorso quella giornata del 13 maggio, è credibile, "privo di evidenti contraddizioni e realisticamente articolato". Nè ci sono prove che lo smentiscano.
Alla stessa maniera, secondo i giudici, non è una prova attendibile quella estratta dal PC, dato che, come ha dimostrato la perizia informatica, sono stati accidentalmente cancellati, dopo che il computer era stato sequestrato, ben 156 mila files, pari a quasi i tre quarti del contenuto dell'hard disk.
Inoltre, su uno dei punti più controversi, cioè sull'ora della morte di Chiara Poggi, i giudici propendono per un orario di poco successivo alle 9,12, ora in cui è stato disattivato l'allarme perimetrale dell'abitazione. In pratica, Chiara avrebbe disattivato l'allarme per far entrare la persona che l'ha uccisa.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©