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Inquisita la famiglia Catapano

Gdf: camorra e fallimenti, sgominato il business


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Gdf:  camorra e fallimenti, sgominato il business
09/03/2012, 14:03

NAPOLI – Un’Attività investigativa lunga e certosina quella del GICO di Napoli che ha condotto all’applicazione delle misure cautelari per 40 persone,di cui 18 indagate per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. A seguito di delicate indagini di polizia giudiziaria, dirette nella prima fase dalla dda partenopea e dall’autorità giudiziaria di Padova, sotto inchiesta è finito il “Gruppo Catapano”, con sedi a Milano e Napoli, costituito da una serie di societa’ operanti nei settori della finanza, consulenza aziendale, editoria, compravendite immobiliari e merchant banking, facenti capo ai fratelli Catapano Giuseppe e Carmine Vincenzo e a Catapano Gerardo Antonio, figlio di Giuseppe. Le imprese italiane erano, a loro volta, collegate a società inattive con sede nel Regno Unito. La famiglia Catapano, originaria di Ottaviano (na), in associazione con altre persone riconducibili ai clan camorristici “Gionta” di Torre Annunziata e “La Torre” di Mondragone (ce), offriva finte “prestazione di servizio” a titolari ed amministratori di società in difficoltà finanziaria o sull’orlo del fallimento, attraverso attività finalizzate al recupero dei beni e dei valori che poi venivano fatti confluire nelle casse di società di comodo. A seguito dell’attività investigativa sono stati accertati 18 episodi di bancarotta fraudolenta e 13 di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, avvenuti nel periodo 2009 - 2011, per un totale di 146 persone coinvolte a vario titolo.

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di Rosario Lavorgna
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