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Gdf Avellino: scoperti sei lavoratori in nero


Gdf Avellino: scoperti sei lavoratori in nero
13/11/2010, 12:11


AVELLINO - Intensificati i controlli che il Comando Provinciale di Avellino ha inserito nel piano d’attività finalizzata al contrasto del lavoro sommerso, con interventi presso le attività commerciali che, per la particolare tipologia di lavoro, possono nascondere fenomeni di “lavoro nero” e/o lavoro irregolare. Con controlli finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni attinenti le posizioni dei lavoratori ed il regolare assolvimento dei connessi obblighi retributivi, fiscali e previdenziali (contributivi ed assicurativi). In tale contesto, dopo una preliminare attività tesa all’acquisizione di elementi informativi, con appostamenti in loco e rilievi presso le banche dati in uso al Corpo, nelle prime ore del mattino di ieri i militari della Tenenza di Baiano, agli ordini del maresciallo aiutante Marcello Daniele, hanno dato corso ad un intervento palese con l’accesso presso un cantiere in territorio del comune di Sperone. Dopo aver “fotografato” la situazione, sono stati avviati tutti i riscontri tesi a verificare se per tutti i lavoratori presenti fosse stato regolarmente costituito il rapporto di lavoro sottostante (in linea con le disposizioni legislative di cui alla legge nr. 133/2008 istitutiva, tra l’altro, del cosiddetto “libro unico del lavoro”) e se le mansioni da questi svolte corrispondessero alla tipologia di contratto in cui erano stati inquadrati. All’atto dell’accesso la scena è stata quella di sempre, ma il “fuggi fuggi” generale è stato vanificato però dai finanzieri che hanno praticamente chiuso ogni via di fuga dall’area di lavoro. I dubbi che già erano insorti a di fronte ad un simile comportamento sono stati confermati nella fase successiva del controllo, sia a seguito delle investigazioni effettuate presso il cantiere (con l’identificazione di tutti i lavoratori presenti) che sulla base degli accertamenti proseguiti presso gli uffici del Reparto. Le irregolarità derivavano sostanzialmente dal fatto che, fra le tre società edili che operavano all’interno del cantiere, una ditta (con sede in provincia di Caserta) risultava ufficialmente aver cessato la propria attività lavorativa sin dal 1991: la logica conseguenza della situazione constatata era che tutti e cinque i dipendenti della società edile risultavano, ovviamente, completamente in nero, privi di qualsiasi garanzia contributiva e di sicurezza. Il titolare della ditta “inesistente”, veniva identificato per tale M.R. (di anni 53), nato a Gricignano d’Aversa (CE), e nei suoi confronti scattava la segnalazione alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. A seguito del medesimo intervento, peraltro, un'altra figura contrattarla risultava non in regola in quanto anche un altro operaio, dipendente di una delle altre due ditte che operavano nel cantiere, risultava lavorare “in nero”. Anche per il titolare di tale seconda società, tale N.D. (di anni 29), nato a Mugnano di Napoli (NA) scattava la segnalazione alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino.

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di Redazione
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