Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L’intera area posta è stata sotto sequestro

GDF Avellino scopre Discarica abusiva di 8.000 metri a Calitri


GDF Avellino scopre Discarica abusiva di 8.000 metri a Calitri
25/09/2009, 16:09

Nel quadro della ormai costante attenzione attribuita alla tutela dell’ambiente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, nella giornata di ieri gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino (agli ordini del maggiore Gerardo NOCERA), hanno sottoposto a sequestro un’area di circa 8.000 metri quadri illecitamente adibita a discarica.

L’intervento, preceduto da un’attenta ricerca informativa sviluppata sulla scorta delle notizie acquisite, si inquadra nell’ottica di costante presenza e controllo del territorio sviluppato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, in questo caso finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale.

Nello scenario incontaminato di una zona verde ricca di flora e fauna, i militari della Sezione Mobile nel Nucleo di Polizia Tributaria si sono trovati dinnanzi diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile (tra i quali anche dei rifiuti tossici per l’ambiente ed altamente pericolosi per l’uomo) provenienti da cantieri limitrofi ivi ammassati alla rinfusa lungo un terreno adiacente una strada provinciale. Ad aggravare ulteriormente la condizione di estremo degrado ambientale contribuisce il fatto che l’area, di proprietà privata e parzialmente recintata, è situata lungo la sponda destra del fiume Ofanto, il cui bacino idrografico costituisce importante ecosistema per fauna e flora tipiche della zona.

All’interno del sito, oltre ad un ammasso di rifiuti di materie plastiche, anche fusti contenenti sostanze da identificare, parti di automezzi, pneumatici, batterie esauste, elettrodomestici e materiale ferroso di ogni genere: di particolare rilievo il rinvenimento di una grande quantità di manufatti in ETERNIT in pessimo stato di conservazione, esposti all’intemperie e disseminati sul terreno senza alcuna precauzione rispetto al rilascio delle ferali fibre contenenti amianto.

Sul posto, su attivazione dele Fiamme Gialle, è intervenuto anche personale specializzato della A.S.L. che, a seguito del sopralluogo effettuato, ha confermato la pericolosità dei rifiuti ed hanno dato inizio agli accertamenti di competenza.

Il proprietario del sito, identificato per tale S.L. ( di anni 61), nato a Calitri (AV) ed ivi residente, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi e dovrà rispondere dei reati previsti dall’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006 attinente la normativa in tema di tutela ambientale.

L’intera area, sottoposta a sequestro giudiziario, sarà oggetto di bonifica per esser tornare ad essere parte inscindibile della bellezza della provincia irpina
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©
LE ALTRE FOTO.