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GDF Avellino: sequestrati migliaia di capi contraffatti


GDF Avellino: sequestrati migliaia di capi contraffatti
17/07/2010, 14:07

La particolare intensificazione dei servizi su strada in concomitanza con il periodo estivo ha portato nella mattinata odierna iI Comando Provinciale di Avellino a due importanti risultati in tema di lotta alla contraffazione.

Un primo sequestro è stato effettuato da una pattuglia della Compagnia di Avellino (agli ordini del capitano Salvatore SERRA) che, nell’ambito di un posto di blocco effettuato presso l’area di servizio sita tra i caselli autostradali dell’A-16 di Avellino ovest ed di Avellino est, ha portato al fermo di un’autovettura. Alla base del controllo il particolare nervosismo che caratterizzava il comportamento dei due soggetti di colore a bordo del mezzo, successivamente identificati per tale A.C. (di anni 37) e per tale M.S. (di anni 40), entrambi cittadini senegalesi, ed alcuni sospetti circa la natura del carico, costituito da grosse buste di plastica di colore blu. La perquisizione della vettura consentiva di rilevare il motivo alla base della tensione dei due occupanti il mezzo: le buste risultavano infatti contenere centinaia di occhiali da sole recanti i marchi (ovviamente contraffatti) delle più famose marche internazionali.



I due soggetti venivano quindi accompagnati presso gli uffici di via Pontieri in Avellino per gli ulteriori accertamenti: a seguito dei rilevamenti presso il terminale collegato con la banca dati del Ministero dell’Interno, i citati A.C. e M.S. risultavano in possesso di regolare permesso di soggiorno.

La merce contraffatta, quantificata in 1.268 pezzi, 634 dei quali costituiti da occhiali da sole con le relative custodie, veniva quindi sottoposta a sequestro e nei confronti dei due responsabili scattava la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati previsti e punti dall’articolo 474 (“contraffazione di marchi”) e 648 (“ricettazione”) del codice penale.

I due senegalesi, entrambi residenti a Martano (LE), hanno dichiarato di essersi riforniti della merce contraffatta a Napoli e di esser diretti nel Salento per l’ “approvvigionamento” di altri connazionali, impegnati per la vendita lungo le spiagge ed i mercatini della provincia leccese.

Quasi contestualmente, nell’ambito di un posto di blocco effettuato in corrispondenza dell’uscita del casello dell’A-16 di Lacedonia (AV), una pattuglia della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi (agli ordini del tenente Massimo DEVITO, coadiuvato nell’occasione dal tenente Luciano Maria REALE, attualmente in affiancamento), effettuava un controllo ad un pullman di linea in servizio lungo la tratta Napoli – Foggia.

Nel corso della perquisizione effettuata al mezzo era possibile rinvenire nel vano-bagagli numerose buste di plastica contenenti materiale contraffatto recante, abilmente contraffatti, i loghi delle più famose griffe internazionali (“Lui jo”, “Louis Vitton”, “Harmont & Blaine”, ”Hogan”, “Moncler”, “Ralph Lauren”, “Burberry”, “Nike”, “Gucci”). Maggiormente nel dettaglio la merce contraffatta era quantificata in 130 capi d’abbigliamento (magliette, pantaloni, abiti), 60 paia di calzature, 170 pezzi tra borse e borsellini. In un’altra busta, parimenti allocata nel bagagliaio, erano inoltre rinvenuti 185 supporti magnetici fra CD audio, DVD e giochi per playstation ma anche circa 140 loghi (metallici e di stoffa) di importanti case di moda, utilizzati presumibilmente per perfezionare a regola d’arte l’opera di contraffazione al momento della vendita.

L’importante sequestro ha quindi concluso il turno di servizio di ieri della pattuglia delle Fiamme Gialle, capitanata nell’occasione direttamente dal comandante del reparto, tenente Massimo DEVITO, affiancato dal subentrante tenente Luciano Maria REALE, a conferma peraltro di una presenza ormai costante sul territorio e di un impegno per il costante monitoraggio di tutte le arterie che attraversano le provincia.
La circostanza, ormai nota, che molte compagnie di trasporti non adottano la prassi di etichettare quanto depositato nel bagagliaio in modo da poterlo ricondurre al passeggero, non consentiva di risalire al possessore delle buste contenenti la merce contraffatta per cui, anche in assenza d’indicazioni da parte del conducente, i finanzieri non potevano che procedere al sequestro di quanto rinvenuto e ad inoltrare una denuncia nei confronti di ignoti per i reati di contraffazione di marchi e di ricettazione.

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di Redazione
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