Cronaca / Soldi

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GDF Caserta scopre evasione milionaria


GDF Caserta scopre evasione milionaria
04/08/2010, 17:08

Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dell’evasione fiscale.

I finanzieri della Compagnia di Caserta hanno concluso attività ispettive nei confronti di una società a responsabilità limitata che, attraverso l’interposizione fittizia di altre società operanti nel medesimo settore, ha sottratto all’imposizione componenti positivi di reddito per oltre 3,5 milioni di euro ed IVA dovuta per più di 700 mila euro.

La società verificata, operante nel settore della commercializzazione di autoveicoli, acquistava direttamente gran parte delle autovetture da Paesi della Comunità europea, ma faceva risultare, dalla sua contabilità, operazioni avvenute con operatori nazionali (soggetti interposti).
La medesima utilizzava pertanto fatture “soggettivamente” afferenti ad operazioni inesistenti, con la conseguente evasione delle imposte dirette e dell’I.V.A.

Le violazioni riscontrate costituiscono indice dell’esistenza delle cosiddette “operazioni conduit” o “frodi carosello”, meccanismi fraudolenti, particolarmente diffusi nel settore merceologico del commercio di autovetture, finalizzati al raggiungimento di un risultato evasivo e all’incremento dei profitti derivante dallo sfruttamento dei vantaggi concorrenziali legati alla possibilità di praticare prezzi “al dettaglio” maggiormente competitivi.

Tale meccanismo, nella forma più elementare, necessita dell’esistenza di un primo cedente estero comunitario, di un soggetto I.V.A. destinatario finale del bene e di un soggetto giuridico interposto che acquisti il bene in regime di non imponibilità (atteso il principio di tassazione nel Paese di destinazione) dal primo e, successivamente, lo rivenda al secondo con l’applicazione dell’I.V.A. secondo la disciplina nazionale.

In tal modo, il soggetto interposto (definito per questo “missing trader” o “cartiera”), risulta fisiologicamente a debito dell’I.V.A. relativa alle fatture emesse che non provvede mai a versare ma che tuttavia viene detratta dal soggetto a cui il bene viene venduto.
Nel contempo, l’inconsistenza patrimoniale e finanziaria dei soggetti interposti, che peraltro concentrano generalmente un gran numero di operazioni in un lasso temporale circoscritto, rende praticamente vana la pretesa erariale.

Nel caso specifico, la società verificata, attraverso l’interposizione di altre società e/o ditte individuali, ha acquistato autovetture dall’estero per oltre 3,5 milioni di euro, ottenendo così un significativo credito d’imposta maturato che i militari operanti hanno azzerato.

Le investigazioni condotte dai finanzieri hanno consentito, da una parte, di proporre per il recupero a tassazione l’ingente quantitativo di acquisti, il recupero dell’I.V.A. e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente del rappresentante legale della società e di altri quattro soggetti risultati coinvolti.

L’operazione di servizio testimonia lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

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di Redazione
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