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L'Hotel resterà in funzione per garantire i lavoratori

GDF: Castellabate, sequestrato il lussuoso Hotel S. Maria


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GDF: Castellabate, sequestrato il lussuoso Hotel S. Maria
25/06/2012, 14:06

SALERNO - La Guardia di Finanza di Agropoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di due imprenditori di Castellabate, nonché tre misure interdittive dall’esercizio dell’attività professionale, aventi come destinatari due commercialisti ed un avvocato di Salerno. Il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito di un’indagine che ha portato alla luce le attività criminali di un sodalizio capeggiato dai due imprenditori e dedito alla commissione di plurimi reati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, frode fiscale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Ma un fatto in maniera particolare ha suscitato l’interesse della Guardia di Finanza e si tratta di una serie di imprese riconducibili ai due imprenditori che, a partire dal 2001, sono state coinvolte dal plurimo passaggio di proprietà dell’hotel di lusso “GRAND HOTEL SANTA MARIA” di Castellabate (SA), finalizzato a sottrarre l’immobile dal patrimonio della società originariamente proprietaria dello stesso, poi dichiarata fallita nel 2009. La Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro l’albergo di lusso oggetto della distrazione fraudolenta posta in essere dal sodalizio delinquenziale. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la lussuosa struttura ricettiva – tra le più prestigiose del Cilento - rimarrà comunque aperta per la stagione estiva, anche a salvaguardia delle tante persone che vi lavorano. Difatti, l’immobile, nonché le partecipazioni in sette società - con un fatturato complessivo di oltre 8 milioni di Euro annui - operanti nel settore immobiliare, ricettivo, nautico, dei trasporti e della logistica, sottoposte a sequestro a tutela dei creditori della società fallita e dall’Erario per un valore di 12 milioni di Euro, sono state affidate ad un amministratore giudiziario nominato dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania (SA), che provvederà a garantirne l’operatività ed il mantenimento degli oltre 40 posti di lavoro.



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di Rosario Lavorgna
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