Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Nell’isola siciliana connivenza tra imprenditori e Mafia

GDF, Cosa nostra negli affari della metanizzazione

Sequestrati beni e appartamenti

GDF, Cosa nostra negli affari della metanizzazione
22/05/2013, 10:07

PALERMO - La Guardia di Finanza di Palermo ha reso  noto i risultati delle indagini circa l’infiltrazione della Mafia negli affari di metanizzazione dell’isola siciliana, il business fa riferimento agli anni Ottanta e Novanta, quando c’era un’alleanza forte tra Cosa Nostra e un gruppo imprenditoriale. La collaborazione tra la Gfd e la procura ha portato alla conoscenza delle infiltrazioni dei boss Provenzano, Leoluca Bagarella e Matteo Messina Denaro, nella nota ufficiale si legge: “Il gruppo imprenditoriale, che fa capo alla famiglia Brancato si era sviluppato grazie all'appoggio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, arrivando a ottenere 72 concessioni per la metanizzazione di comuni in Sicilia e Abruzzo, i cui lavori sono stati poi affidati in subappalto a imprese direttamente riconducibili alla mafia."Le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia - fra cui Giovanni Brusca, Vincenzo Ferro, Antonino Giuffré - e il contenuto di alcuni pizzini sequestrati nel tempo a boss mafiosi e l'esame di decine di contratti di appalto e sub appalto hanno permesso di ricostruire la storia economico finanziario del gruppo imprenditoriale. Sono stati sequestrati società immobiliari e di produzione di metalli preziosi, imprese agricole, attività commerciali di prodotti petroliferi, combustibili e oggetti d'arte, appartamenti, uffici, locali affittati a importanti aziende e catene commerciali”.

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©