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Dati presentati alla vigilia del 238esimo anniversario

Gdf, nel 2012 sequestrati beni per un miliardo a 1.781 evasori


Gdf, nel 2012 sequestrati beni per un miliardo a 1.781 evasori
20/06/2012, 10:06

Nei primi 5 mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha sequestrato e confiscato beni alla criminalita' economica ed organizzata per oltre 3,3 miliardi di euro, sequestrato beni per un miliardo di euro a 1.781 evasori fiscali, denunciato 464 responsabili di ''frodi carosello'' che avevano evaso iva per 204 milioni di euro, impedito il trasferimento all'estero di denaro contante per 445 milioni di euro e scoperto 13mila lavoratori ''in nero''. I dati sull'attivita' operativa della Guardia di Finanza nel 2012 sono stati diffusi alla vigilia della celebrazione, domani a l'Aquila, del 238˚ anniversario delle fiamme gialle. Particolare attenzione e' stata rivolta dalla Gdf al contrasto delle "frodi carosello", per le quali risultano denunciate dall'inizio dell'anno 464 persone con evasione all'Iva per lo Stato e per l'Unione Europea di circa 204 milioni di euro. Si tratta di truffe al fisco realizzate con il coinvolgimento di altri Paesi comunitari e la costituzione di societa' "cartiere", cioe' "scatole vuote" prive di reale struttura operativa e create con l'unico scopo di emettere fatture false. I controlli in materia di scontrini e ricevute eseguiti dall'inizio dell'anno sono stati 193.833. Il 32,10% di questi e' risultato irregolare. Sono invece 13.203 i lavoratori in nero/irregolari scoperti e 2.787 i datori di lavoro verbalizzati. Un ulteriore piano di interventi e' stato, inoltre, avviato per far emergere gli "affitti in nero", in particolare relativi agli immobili in localita' di villeggiatura e nelle citta' universitarie. Parallelamente all'impegno nella lotta all'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha intensificato gli sforzi a tutela delle uscite del bilancio pubblico allo scopo di prevenire e individuare sprechi e malversazioni ottenendo effetti positivi sul saldo di bilancio e senza riduzione del livello dei servizi pubblici offerti. Parallelamente all'impegno nella lotta all'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha intensificato gli sforzi ''a tutela delle uscite del bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e con i processi di spending review, allo scopo di prevenire ed individuare, secondo il consolidato modello operativo di polizia investigativa, sprechi e malversazioni ottenendo effetti positivi sul saldo di bilancio e senza riduzione del livello dei servizi pubblici offerti''. L'azione svolta dal Corpo nel settore continua ad essere concentrata sui casi piu' insidiosi, come le grandi frodi all'erogazione di incentivi pubblici preordinati al sostegno o al rilancio delle attivita' infrastrutturali, energetiche ed industriali, ambiti nei quali sono state individuate truffe per oltre 500 milioni di euro. Nella lotta alla criminalita' organizzata ed economica, la strategia investigativa del Corpo mira all'aggressione dei beni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali, attraverso il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali. Il fine e' quello di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che provengono dalle attivita' delittuose, nonche' le aziende finanziate con capitali mafiosi. In particolare, in materia di investigazioni patrimoniali antimafia sono stati svolti accertamenti nei confronti di 2.723 soggetti.

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di Veronica Riefolo
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