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Rifiuti trafugati da un'azienda del nord

GDF Nocera: sequestrate sostanze tossiche


GDF Nocera: sequestrate sostanze tossiche
09/04/2009, 09:04

Nell’ambito di autonoma attività info-investigativa volta a reprimere illeciti penali in materia di reati contro il patrimonio perpetrati da organizzazioni criminali operanti nell’agro nocerino, i militari della Compagnia di Nocera Superiore, nel Comune di Angri (SA), hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un rimorchio stradale – privo di targhe - sul quale erano equipaggiati sedici contenitori pieni di sostanze chimiche altamente tossiche e nocive per contatto ed inalazione, denominate “ESTAN 37” ed “ESAPOL 1005”, costituite rispettivamente da componente poliisocianico (utilizzato comunemente per la produzione di poliuretani) e da poliolo (formulato per poliuretani espansi rigidi) sostanze con le quali è possibile venire a contatto solo con speciali attrezzature indossate da tecnici specializzati.
Il rimorchio stradale era stato parcato incustodito su una strada secondaria di Angri costituendo potenziale oggetto di pericolosità in funzione della nocività delle sostanze chimiche giacenti nei relativi contenitori.
L’attività di indagine svolta consentiva di accertare che il rimorchio stradale era compendio di furto, in quanto presentava il relativo numero di telaio abraso ovvero reso illeggibile in modo da non consentire l’individuazione del proprietario.
Le successive attività di Polizia Giudiziaria, consentiva, altresì, di accertare che le sostanze chimiche in rassegna, nell’esatto quantitativo rinvenuto, erano state trafugate in danno dell’impresa produttrice “TAGOS S.r.l.” corrente in Busto Arsizio (VA) e destinate ad un’impresa campana.
In ragione della remota epoca del furto perpetrato in pregiudizio della società lombarda (anno 2007), non si esclude che trattandosi di beni non facilmente commercializzabili “in nero”, in funzione del loro utilizzo finale, ed avuto riguardo al luogo del rinvenimento, una strada secondaria di Angri, attigua a pozzi di scolo di acque reflue, gli autori del reato avrebbero potuto disfarsi delle sostanze tossiche smaltendole illecitamente e creando così una potenziale condizione di pericolosità per l’ambiente non escludendo un vero e proprio disastro ecologico rilevato il considerevole tasso di nocività attestato dall’impresa produttrice.
Il valore commerciale delle sostanze chimiche grezze sequestrate ammonta ad oltre 40.000 Euro, il cui importo sarebbe cresciuto ad oltre 100.000 euro a trasformazione avvenuta.
Continuano le indagini da parte dei militari della Guardia di Finanza volte all’identificazione degli autori del fatto delittuoso.

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di Redazione
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