Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

GDF oscura su web due siti internet -video


.

GDF oscura su web due siti internet -video
30/10/2013, 09:54

AGROPOLI - I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Dott. Giancarlo Grippo, hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall’Italia dei noti portali pirata internazionali TORRENTCRAZY.COM e SUMOTORRENT.COM, al fine di interrompere l’illecita diffusione di opere coperte dal diritto d’autore on line, con fini di lucro.
L’ordine di inibizione dell’accesso per gli utenti italiani è stato notificato ai fornitori di servizi internet (c.d. “Internet Service Providers”) operanti su tutto il territorio nazionale e scaturisce dagli esiti delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza che, tra il 2012 ed il 2013, hanno già portato all’oscuramento di altri 3 portali pirata, tra cui la piattaforma internazionale denominata FUTUBOX, gestita dall’Ucraina e con articolazioni anche nel nostro Paese, attraverso la quale era possibile accedere all’intero palinsesto del network SKY in alta definizione, abbonandosi al prezzo di 8 Euro mensili.
Le nuove investigazioni su internet, scattate a seguito di una segnalazione pervenuta dalla F.I.M.I. - Federazione dell’Industria Musicale Italiana, avente ad oggetto la diffusione di opere piratate da parte dei due nuovi supermarket del falso multimediale sul web, hanno permesso di constatare l’effettiva operatività illecita di TORRENTCRAZY.COM e SUMOTORRENT.COM, che offrivano ai propri utenti la possibilità di usufruire di links dai quali poter effettuare in modo illegale il download (ovvero scaricare files sul proprio computer) di opere coperte da copyright (musica, prodotti cinematografici, libri e riviste, serie TV, cartoni animati, videogiochi, software).
I siti oscurati si presentavano come forum, nonché tracker, finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato da diritto d’autore, attraverso la condivisione di c.d. “file .torrent” che permettevano di reperire sulla Rete le opere piratate.
Le investigazioni condotte sul portale pirata TORRENTCRAZY.COM, raggiungibile tramite redirect anche dai domini TORRENTCRAZY.IN e TORRENTCRAZY.ME, parimenti oggetto di inibizione, hanno permesso di appurare che il sito, localizzato in Svezia:

- riceveva dall’Italia  il 9,5 per cento delle visite, che posizionavano il nostro Paese al terzo posto nel mondo degli accessi complessivi, dopo India e Stati Uniti d’America;

- consentiva l’accesso a 3.348.458 opere coperte da diritto d’autore, illecitamente poste in condivisione online.
Relativamente al sito web SUMOTORRENT.COM, fino a qualche tempo fa localizzato in Ucraina ed ora accessibile tramite re-indirizzamento al nuovo dominio SUMOTORRENT.SX, oggetto di analoga inibizione, permetteva l’accesso a ben 9.055.340 opere piratate e riceveva dal nostro Paese il 16,3 per cento delle visite, che posizionavano l’Italia al primo posto nel mondo degli accessi complessivi.
L’analisi del contenuto dei due portali pirata ha permesso di rilevare le concrete finalità di lucro sottese al loro funzionamento, derivanti dallo sfruttamento della pubblicità online resa disponibile in diversi punti delle pagine ospitate, mediante “banner”, “pop-up” e “pop-under”, tanto più remunerativa con il vertiginoso incremento della popolarità e del bacino d’utenza delle due piattaforme internazionali.
Da ciò derivava l’interesse diretto degli amministratori ad avere portali sempre aggiornati e possibilmente allineati alle uscite dei prodotti nei rispettivi mercati, talvolta proponendoli addirittura in anticipo rispetto alla data prevista per i canali commerciali legali, mediante la pubblicazione di opere c.d. “pre-release”; gli aggiornamenti, così come il catalogo indicizzato venivano promossi con tecniche di “viralizzazione”, anche mediante l’utilizzo dei social network.
Tra l’altro, parte dei banner apposti sulle pagine dei due siti operavano come veri e propri “specchietti per allodole” contenenti messaggi pubblicitari ingannevoli, che inducevano gli utenti a cliccare ma, una volta selezionati nella convinzione di ottenere quanto promosso dalle immagini (che riportavano la dicitura “download“ e “play now”), portavano a pagine esterne agli stessi portali, dove invece venivano proposti servizi a pagamento, anziché l’accesso ai contenuti ricercati.
Infine, nel corso delle investigazioni, è emerso che nel 2013 la piattaforma SUMOTORRENT.COM è stata oggetto di parallele indagini da parte dell’unità specializzata della polizia inglese deputata al contrasto delle violazioni in materia di copyright.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle di Agropoli (SA) verranno ora focalizzate sull’identificazione dei soggetti esteri che hanno partecipato alla gestione dei siti pirata, passibili di severe sanzioni di carattere penale nel nostro Paese.
L’operazione si inquadra nel più ampio contesto di prevenzione e repressione del fenomeno della diffusione illegale di materiale coperto da copyright, illecito che costituisce una gravissima turbativa del mercato legale e genera mancati introiti di milioni di euro ogni anno per gli aventi diritto e per l’Erario.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©