Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

GDF Salerno arresta professore "svuota slot-machines"


GDF Salerno arresta professore 'svuota slot-machines'
08/05/2010, 15:05

Dopo alcune settimane di indagini, i finanzieri del Gruppo di Salerno hanno arrestato la scorsa domenica, in flagranza di reato, un 46enne, docente in scienze motorie presso una scuola media superiore di Grosseto, e hanno denunciato a piede libero la 30enne complice e compagna, di nazionalità rumena.
Il professore, facendo ricorso a una particolare e finora sconosciuta metodologia fraudolenta, riusciva, in breve tempo, a svuotare il denaro destinato alle vincite e contenuto nella gettoniera collocata all’interno delle tre slot-machine, denominate Black Jack Multiple, installate presso una sala giochi di Pontecagnano-Faiano (SA) e molto diffuse in tutta Italia.
Nello specifico, tale tecnica truffaldina - filmata nel corso delle indagini - consisteva nella digitazione di una particolare selezione sui tasti a disposizione del giocatore, inframmezzata da ripetute operazioni di spegnimento e immediata riaccensione della macchina, anche per più volte in pochi secondi, riuscendo in questo modo a modificare il software di gioco e ad ottenere l’estrazione di predeterminate combinazioni, spesso vincenti.
Il fraudolento innalzamento della percentuale di successo superava agevolmente il 75%, beffando in tal modo non solo l’Amministrazione Finanziaria, ma anche i giocatori onesti che, a fronte delle loro più rare giocate vincenti, non riuscivano a conseguire alcuna somma di denaro, visto che le macchine venivano sistematicamente “svuotate” dal professore.
Le perquisizioni eseguite nell’immediatezza dei fatti sulla sua persona e all’interno dell’autovettura, condotta dalla compagna e complice, hanno permesso di rinvenire e sequestrare oltre alla somma di 800 euro, frutto di appena alcuni minuti di gioco, diverso materiale di particolare interesse investigativo, tra cui: una pistola giocattolo del tutto simile a quelle autentiche, un portadocumenti in uso alle forze dell’ordine con placca metallica della “Polizia di Stato”, una parrucca, una carta d’identità oggetto di furto, 2 telefoni cellulari, una grossa cesoia e una sega per ferro, strumenti tipici dello scassinatore, ma soprattutto un nutrito elenco - distinto per Regione - delle sale da gioco in possesso delle slot-machine che era in grado di manomettere e derubare.
L’arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Fuorni, a disposizione della magistratura inquirente, cui dovrà rispondere di furto aggravato, frode informatica, ricettazione e possesso di segno distintivo di Corpo di polizia contraffatto. Sono in corso ulteriori indagini per individuare altri analoghi eventuali reati commessi sul territorio nazionale dalla coppia di malviventi.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©